Elezioni Marino, si presenta Flavio Silvestre, candidato al Consiglio Comunale M5S

Elezioni Marino, si presenta Flavio Silvestre, candidato al Consiglio Comunale M5S

Marino – Ciao, mi chiamo Flavio Silvestre, sono stato eletto nel 2016 come Consigliere tra le fila del Movimento 5 Stelle.

Mi sono sempre occupato delle problematiche legate all’acqua, anche a livello professionale e probabilmente per questo il Sindaco mi ha concesso la delega ai rapporti amministrativi con la Società Acea Ato 2, che distribuisce il prezioso liquido nel nostro territorio. Ancora ricordo quel giorno, quando il Sindaco…anzi quando il mio amico Carlo, appena insediato, mentre si parlava di come affrontare le grandi responsabilità che ci aspettavano, parlando di rapporti con Acea, mi disse: “Flavio tocca a te!” Per me fu un grande onore e il riconoscimento di tanti anni di duro lavoro come esperto del settore; ancora oggi mi sento addosso l’emozione e la grande responsabilità di un incarico che tratta di uno dei temi più importanti per la vita.

Per questo motivo non mi sono mai risparmiato cercando di dare ogni giorno il massimo e grazie al mio costante impegno nel cercare di risolvere i problemi e le necessità che nel tempo si sono palesate, ho avuto il piacere di conoscere molti miei concittadini. Per coloro che ancora non mi conoscono, sono qui a presentarmi raccontando cosa ho fatto in questo mandato che sta giungendo al termine.

La stella polare del mio agire politico, la prima fra tutte le attività che ho messo in campo, è stata quella di avviare le procedure per tornare ad avere un servizio idrico comunale, così come era impostato prima dell’avvento di Acea. Questo lavoro mi ha portato a partecipare a molte riunioni in Città Metropolitana e in altre sedi istituzionali, purtroppo però con il tempo mi sono reso conto che la mia era una battaglia contro i mulini a vento.

La complessa struttura di ACEA con i vari ATO territoriali, dove il flusso di denaro è un passivo e non un investimento in favore della comunità; le ambiguità del sistema e di chi dovrebbe esserne il garante (ARERA) con le quali più volte mi sono scontrato, mi hanno imposto di accettare una triste verità: l’unico modo per far tornare la gestione dell’acqua in mani pubbliche, così come sancito dal Referendum popolare, sarà unicamente attraverso una legge di iniziativa parlamentare.Chi mi conosce sa bene che parlo chiaro e non è mio uso fare promesse che non posso mantenere; bene con la stessa franchezza, anche se costernato, devo ammettere che da soli non potremo mai arrivare ad un simile risultato. Il Movimento 5 Stelle nazionale, i nostri portavoce in Parlamento, si stanno dannando l’anima per conseguire questo obiettivo, ma vi sono tanti, troppi, lati oscuri e troppi interessi legati alle altre forze politiche che non ci permettono di rendere la gestione dell’acqua, il bene più prezioso, ai cittadini.

Questa situazione però non mi ha demoralizzato, anzi, sono ancora più determinato nel raggiungere la meta, è solo questione di tempo, perché noi non ci arrenderemo mai! Nel frattempo abbiamo il compito di controllare la distribuzione dell’acqua e di pretendere la massima efficienza del sistema.

Acea Spa è una grande realtà e noi Amministratori abbiamo il dovere di vigilare affinché i diritti dei cittadini siano tutelati e i lavori previsti dalla Concessione, oramai datata 2006, vengano portati a compimento con celerità e nel migliore dei modi.La prima grande sfida è stata quella di Costa Caselle, un classico esempio di “urbanistica al contrario”, ossia prima le case e poi i servizi. Costa Caselle è l’esempio di ciò che un’Amministrazione non dovrebbe mai fare, una situazione che ha creato enormi disagi alla cittadinanza, di cui se ne parla tanto ancora oggi e, nonostante i disastri creati, c’è ancora qualche sedicente politico, anzi, politicante, che si permette di criticare la recente approvazione del nuovo Piano Urbanistico (PUCG). La Sinistra marinese, coloro che si proclamano difensori dei diritti civici e sociali, che s’indigna e presenta un esposto al Prefetto cavillando su banalità e la Destra marinese, quella che si definisce composta da “esperti” e fautori della rinascita economica che autorizza la costruzione di case senza servizi e che finisce nelle aule dei tribunali.

Questi sono i sedicenti politici che prima di noi hanno distrutto Marino. Il caso più emblematico è proprio Costa Caselle: decine di famiglie che hanno investito i loro risparmi per acquistare la casa dei loro sogni, ma che si sono trovate costrette ad andare ad abitarci senza che i servizi di base come acqua, fogne (ufficialmente collegate), luce, gas etc. fossero presenti e allacciati. La zona presentava tubi volanti in PEAD (polietilene alta densità) che si ghiacciavano in inverno, collegati a pompe che ogni tanto si bruciavano e che consumavano una enormità di corrente elettrica.Un vero inferno creato dai soliti noti che ancora oggi hanno la faccia tosta di parlare!Questa era la situazione e sembrava che dovesse perdurare per molto tempo: Acea non aveva nessuna intenzione di farsi carico dei costi per ripristinare un simile disastro urbanistico. Le fogne e l’impianto idrico che i nostri predecessori, “quelli bravi”, avevano permesso di realizzare era un sistema fognario in totale spregio delle più comuni norme tecniche e leggi dello Stato:· “Pozzetti ciechi” che non era possibile posizionare;· le due condotte fogna/meteoriche erano installate talmente male che non vi era spazio per lavorare;· tubi volanti· pompe sottodimensionate· etc, etc, etc…

La situazione era realmente disperata, ma con tanto impegno, abnegazione e pazienza, siamo riusciti dopo un anno di estenuanti trattative con Acea, a portare sotto la loro giurisdizione la tutela e la manutenzione del sistema fognario. Poi è stata la volta dell’impianto idrico che ci ha assorbito un altro anno di intensa contrattazione sempre con Acea, ma finalmente via i pozzi, via i tubi volanti, case finalmente a cui è stata concessa l’abitabilità dovuta ad un allaccio in fogna legale ed eseguito a regola d’arte.

Ma non ci siamo seduti sugli allori, sempre lavorando a testa bassa abbiamo raggiunto altri importanti traguardi, sfide affrontate con dedizione e passione con l’unico obiettivo di rendere giustizia ai cittadini.Solo a titolo di esempio e per far capire il disastro non solo tecnico, ma anche burocratico, prodotto da quelli “bravi”: il problema delle “utenze in rinuncia”, un “bug burocratico” tra il contratto per utenza idrica del Comune con quello di Acea che ha visto recapitare “bollette pazze” con cifre superiori ai 9.000 euro a cittadini marinesi per utenze chiuse con il Comune negli anni a cavallo tra il 1980 e il 1990.· la lotta contro le “sospensioni selvagge”, spesso a carico di utenti ignari, situazioni causate da terzi come amministratori di condominio o costruttori morosi.· il controllo del corretto funzionamento del pozzo Camporesi, una situazione di mala gestione che causava improvvise mancanze d’acqua nel periodo estivo.

Per rimediare ad un problema così importante abbiamo trovato le risorse economiche, in concerto con ACEA, per il completo restauro del sito, che tra le tante cose ha visto il restauro di vasconi esistenti e mai utilizzati prima. Un intervento di manutenzione straordinaria che, oltre a rendere quei serbatoi in ferro non primari, ha triplicato la portata d’acqua del sito. Tradotto in parole semplici, significa per i cittadini la fine delle interruzioni dell’erogazione dell’acqua nel periodo estivo ed una maggiore autonomia dell’impianto in caso di guasto, con possibilità di intervenire senza sospendere il servizio.· non ultimo, sempre nel discorso del sito Camporesi ma che riguarda anche quello di Bosco Ferentano, la realizzazione dell’impianto chiamato “Degassificatore”. Tanto si è detto su questo impianto, e fin troppe fake news assurde sono state create, come ad esempio quella del “trattamento chimico”.

Il degassificatore non è un dispetto ai marinesi per togliere l’effervescenza dall’acqua, ma una necessità! L’acqua, a noi tanto cara, aveva un serio problema, un pH fuori scala per l’uso umano, tanto da far interessare ed intervenire anche Arpa Lazio. Non solo, quell’acqua frizzantina era piacevole al palato, ma causava la corrosione delle condutture in ferro, rendendo la nostra rete di distribuzione un vero colabrodo. Ecco perché oggi Marino ha una rete efficiente, non più piena di perdite, con addirittura più 10/15 guasti medio grandi, spesso in contemporanea, sul nostro territorio.Voglio ancora ricordare tra i vari provvedimenti assunti: una pianificazione di tre anni per le bonifiche necessarie, con una programmazione e una cernita degli interventi con urgenza classificata in base alle varie priorità.

Un’attività fatta in concertazione con tutto il Gruppo, un impegno che ci ha visto agire in squadra; l’attività gestionale è corale, ma il grande affiatamento, che abbiamo tra Consiglieri, Assessori e Sindaco, la stima e la fiducia reciproca, ci consentono di agire come un sol uomo, permettendoci di arrivare con efficacia al risultato.Assieme abbiamo affrontato l’emergenza di via Bellitto, i problemi estivi di collaudo del sollevamento di Largo Zaccaria Negroni, le problematiche che affliggevano la zona di via dei Laghi alta, il revamping (ammodernamento tecnico) del sito a via 24 Maggio, l’adeguamento del sito di Bosco Ferentano, la miglioria di Ponte Gregoriano, questo e tanto altro sempre avendo a mente e quale nostro unico scopo, il bene collettivo.

Una situazione che racconto in maniera differente è quella del sequestro del depuratore di “Cave di Peperino”, situazione a tratti drammatica e dipesa da terzi che ha visto crearsi un vero e proprio braccio di ferro al quale abbiamo partecipato assieme ad Arpa Lazio. Un caso emblematico andato a buon fine che mi ha fatto apprezzare l’operato di Arpa Lazio, facendomi comprendere quanto questa Agenzia regionale cerchi di tutelare, anche con la forza della Legge, il nostro ambiente. Alle donne e agli uomini di Arpa Lazio va tutto il mio rispetto.Altro importante atto messo in essere dall’Amministrazione, ideato dalle grandi capacità del nostro Sindaco, è stato quello per le “Riparazioni in Danno”, un atto che permette di garantire il servizio senza gravarlo di ritardi burocratici.

Questa proposta, che ha ricevuto anche le lodi e il gradimento da parte del Garante della Regione Lazio, dott.ssa Perisi, è stata presentata in Conferenza dei Sindaci dove, ne siamo certi, riceverà l’approvazione dell’intera assise.Mi rendo conto di aver parlato a lungo, ma molto altro potrei raccontare perché quando si lavora per il Bene Comune c’è sempre tanto da fare e tante cose a cui porre attenzione e rimedio.

Nei passati cinque anni, con molta umiltà, ma altrettanta abnegazione, ho cercato di dare il mio contributo, mettendo tutte le mie capacità al servizio della causa comune e del bene superiore della cittadinanza. Spero di esserci riuscito, voglio evitare di dare giudizi sul mio operato, perché non voglio esser ricordato come l’oste che decanta la bontà del suo vino.

Ma mi si lasci dire questo: mi sono sempre speso volentieri per tutti, ho sempre cercato di dare il massimo e continuerò a farlo qualora la cittadinanza marinese mi volesse confermare la sua fiducia alle prossime elezioni amministrative. Viva Marino!

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Redazione 2

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