Distretto Economia Civile, GAL Castelli Romani aderisce al Manifesto dei Valori

Distretto Economia Civile, GAL Castelli Romani aderisce al Manifesto dei Valori

Il Gal Castelli Romani e Monti Prenestini ha aderito al Distretto dell’Economia Civile e sociale promosso e coordinato dalla Comunità Montana. Lo scorso 7 dicembre il consiglio di amministrazione ha approvato il Manifesto dei Valori.

Per economia civile si intende un modo di pensare al sistema economico basato su alcuni principi – come la reciprocità, la gratuità e la fraternità – che superano la supremazia del profitto o del mero scambio strumentale nell’attività economica e finanziaria.

Abbiamo aderito convintamente al Distretto” spiega Lino Sabelli, vicepresidente Gal, delegato all’economia civile. “La nostra intenzione è quella di coinvolgere i Comuni che fanno parte del Gal, sensibilizzare il mondo delle imprese, insieme ai nostri partner come la Cna Roma Castelli“.

Lo scorso martedì 3 dicembre, il Gal ha seguito l’incontro promosso dalla Comunità Montana per incontrare le associazioni che già operano e sono attive sul territorio.

L’economia civile rappresenta una frontiera innovativa per le comunità locali che richiama i valori dell’economia circolare e dello sviluppo socioeconomico sostenibile” spiega il direttore tecnico Patrizia Di Fazioe noi come Gal, attraverso le Comunità di progetto che mettiamo a disposizione del territorio, sosteniamo forme innovative di cooperazione per la gestione del turismo, la valorizzazione di prodotti tipici locali e l’inclusione sociale“.

Durante l’incontro presso la sede della Comunità Montana, è stato Enrico Fontana di Legambiente ad illustrare l’importanza dell’economia civile rivolgendosi ai rappresentanti dell’associazionismo dei Castelli Romani e Monti Prenestini.

Il distretto dell’economia civile mette insieme amministrazioni pubbliche, imprese, Terzo settore, agenzie informative e cittadini” ha spiegato il responsabile Economia civile di Legambiente “e genera dal potenziale inutilizzato“.

Se favoriamo un circuito economico, fatto di scambi di valore e di densità relazionale fra attori diversi che si riconoscono in una economia civile, cioè produttrice di sostenibilità ambientale, inclusione sociale, creatività e generatività, costruiamo una infrastruttura che fa crescere le imprese, il comparto dell’economia sociale e la collettività tutta“.

Condividi

Redazione 2

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Tutti i diritti riservati