Discarica di Albano, la senatrice Elena Fattori chiede all’Ufficio Rifiuti Lazio la revisione formale dell’Autorizzazione 2009

Discarica di Albano, la senatrice Elena Fattori chiede all’Ufficio Rifiuti Lazio la revisione formale dell’Autorizzazione 2009

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Associazione Salute Ambiente Albano

Albano – La senatrice genzanese Elena Fattori, di Sinistra Italiana, ha chiesto formalmente, alla Direzione Rifiuti della Regione Lazio, guidata da Wanda D’Ercole e Vito Consoli, e all’Arpa Lazio, la revisione dell’Autorizzazione A.I.A. B-3695 del 13.08.2009. Si tratta del documento senza il quale, la ex sindaca di Roma, Virginia Raggi, non avrebbe mai potuto riaprire la discarica di Albano. 

La revisione di questa stessa autorizzazione era stata richiesta, per la prima volta, alla Regione Lazio, dal comune di Albano e da altri 7 comuni di quello che era l’ex bacino degli utenti della discarica, a gennaio 2013, periodo in cui l’Ufficio Rifiuti Lazio era guidato da Flaminia Tosini, la ex dirigente finita in arresto per presunta corruzione a marzo scorso. 

La procedura amministrativa di revisione era stata avviata formalmente dall’Ufficio Rifiuti Lazio per poi essere sospesa a luglio 2016, dopo l’incendio dell’impianto di trattamento Meccanico Biologico dei rifiuti indifferenziati, ed infine archiviata ad agosto 2019, senza però che si fosse mai tenuto un confronto tra Enti locali, Ufficio Rifiuti e Gruppo Cerroni. 

La stessa autorizzazione del 2009, archiviata ad agosto 2019, è stata poi riesumata dall’Ufficio Rifiuti Lazio il 31 ottobre 2019, spacchettata in due rami d’azienda, prolungata fino ad ottobre 2024 (perché nel frattempo era scaduta) e infine vulturata a favore di due società (Colle Verde e Ecoambiente) prive di pendenze giudiziarie, a differenza della Pontina Ambiente, ancora oggi unica e sola proprietaria del sito, che è sub-affittato alle società suddette, su cui pende una interdittiva antimafia definitiva, confermata da ben due gradi di giudizio.

“Ringraziamo la senatrice Fattori per questo atto istituzionale. L’autorizzazione del 2009 utilizzata dalla ormai ex sindaca Virginia Raggi a luglio scorso per riavviare la discarica di Albano – dichiara Elena Mazzoni, dell’Associazione Salute Ambiente Albano, citata nella lettera della senatrice – riporta l’esistenza di soli 4 pozzi spia, ossia quelli che ad agosto l’Arpa Lazio ha sottoposto ai controlli che tutti ben conosciamo. Solo dopo le querele penali dei cittadini, abbiamo scoperto che in discarica sono attivi non meno di 11 pozzi di controllo. E’ stata presentata una ricca documentazione, che rileva evidenti e palesi contraddizioni, indegne di un Paese civile, che ci auguriamo vengano presto colmate.”

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