Discarica Albano, non si fermano le proteste: partiti circa 60 presidianti alla volta della sede di Arpa Lazio

Discarica Albano, non si fermano le proteste: partiti circa 60 presidianti alla volta della sede di Arpa Lazio

Albano – Poco fa come era stato preannunciato al presidio della discarica, sono partiti alla volta di Roma per protestare davanti la sede dell’agenzia regionale per l’ambiente Arpa in via Saredo. Una sessantina di persone, con un pullman organizzato e altre macchine, arriveranno lì per le 10 circa e chiederanno di essere ricevuti dal direttore dell’Arpa, Aureli, per sollecitare i dati e i risultati dei prelievi in discarica e sulle falde acquifere fatti da un paio di settimane sul posto.

Nel frattempo, sono arrivati in mattinata 5 camion di rifiuti da Roma, tra le 7 e le 8; la tensione è alta al presidio dei cittadini, esausti dal continuo e consistente arrivo di tonnellate di immondizia della capitale. Come ieri, le forze dell’ordine reparto mobile celere della polizia e del commissariato di Albano, con il sostegno della polizia locale, non fanno più bloccare i tir e la strada sulla via Ardeatina, come da disposizioni superiori del questore di Roma.

Sono comunque in corso i controlli sui rimorchi da parte della municipale di Albano, a cui partecipano anche dei delegati del coordinamento dei comitati cittadini e No Inceneritore all’interno della discarica.

Sul posto da alcune ore anche il sindaco di Albano Borelli, che ha fatto il punto della situazione con i cittadini anticipando che, con i colleghi dei comuni vicini, ha redatto un nuovo documento da inviare alla Raggi, a città metropolitana e prefettura per ribadire lo stop a ricevere i rifiuti della capitale.

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Redazione 2

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