D’Acuti (Monte Compatri) a Radio Radio: “Tanti obiettivi raggiunti. Covid? Consapevolezza, non paura”

D’Acuti (Monte Compatri) a Radio Radio: “Tanti obiettivi raggiunti. Covid? Consapevolezza, non paura”

Fabio D’Acuti, Sindaco di Monte Compatri, ha rilasciato ieri mattina un’intervista a Radio Radio durante lo spazio “Amico Comune“, dedicato ai Comuni del Lazio.

Prima delle domande al primo cittadino monticiano, c’è stata una presentazione storica del suo Comune ad opera di Claudia Bettiol, fondatrice di discoverplaces.travel.

Monte Compatri” ha spiegato Claudia Bettiolè un incantevole borgo medievale nel Parco dei Castelli Romani. La sua vicinanza con Roma lo rende un territorio frequentato dall’inizio della storia del Lazio. Forse qui sorgeva l’antica città di Labicum, che i Romani distrussero nel 418 a.C.“.

La presenza romana, poi, è stata molto forte, tant’è vero che il convento di San Silvestro è stato realizzato nei pressi di un’antica villa romana, dove si riunivano i cristiani per ascoltare le parole di Papa Silvestro I“.

Il borgo medievale, però, nella parte alta si formò all’epoca delle invasioni barbariche, quando gli abitanti della valle latina cercarono rifugio in una fortezza in quota. Il castrum montis compatris è citato per la prima volta nei registri dell’abbazia di Subiaco. Nel 1191 ha avuto un grande incremento accogliendo gli esuli della distruzione della vicina città di Tuscolo“.

Secondo la tradizione, poi” ha proseguito Claudia Bettiolnel 1222 vi passò San Francesco, che dimorò in una grotta nelle vicinanze del convento di San Silvestro“.

Dell’antico castello iniziale e della fortezza resta una traccia piccola. Il campanile della chiesa di Santa Maria Assunta era un tempo un’antica torre di guardia del castello. Scipione Borghese ha sistemato il palazzo principale, oggi sede del Comune“.

Faccio politica da tanto tempo, con grande passione” ha esordito D’Acuti. “Chiaramente c’è bisogno di grande competenza, perché il Sindaco ha un ruolo importante, e nei Comuni di 25-30.000 abitanti conosce praticamente tutti, per cui è un lavoro h 24“.

Nel corso degli ultimi due anni abbiamo investito molto sulla riproduzione di immagini effettuate con droni per verificare e mostrare le nostre bellezze. Abbiamo collaborato con televisioni e siti online per la loro realizzazione“.

Monte Compatri è un paese a natura prevalentemente turistica” prosegue D’Acutifacilmente raggiungibile perché il capolinea della Metro C di Roma Capitale si trova nel nostro territorio, nell’area dell’attuale Tenuta di Pantano Borghese, erede dei prìncipi Borghese che per circa due secoli e mezzo hanno governato questo territorio“.

Il territorio di Monte Compatri, poi, è facilmente raggiungibile in autovettura, perché si trova a circa 2-3 km dal casello autostradale di Monte Porzio e a 4 da quello di San Cesareo. Pur essendo confinante con Roma, ha mantenuto la sua tradizione di borgo medievale, con bellezze paesaggistiche da vedere soprattutto nel periodo primaverile ed estivo“.

Sugli obiettivi già raggiunti e quelli da raggiungere a breve.

Gli obiettivi sono quelli del miglioramento e dell’efficientamento di alcuni servizi e la realizzazione di alcune opere pubbliche. Importante è l’accordo raggiunto con la Conferenza dei Sindaci per gli investimenti sul nostro territorio, per circa 5 milioni di euro, per il completo rinnovo del sistema idrico-acquedottistico, che risaliva agli anni ’50. Questo porta con sé il rifacimento di manti stradali, soprattutto del centro storico“.

Altra importante opera, da qui al prossimo mese, i primi lavori sul territorio per efficientare, implementare e sostituire circa 1.800 punti luce di illuminazione pubblica sull’intero territorio, con particolare attenzione alla nostra passeggiata, che subirà interventi importanti in termini di illuminazione“.

Altri risultati raggiunti” ha detto ancora il Sindacouna raccolta differenziata stabilmente sopra il 68%. Questo è un fiore all’occhiello, realizzato grazie all’Isola Ecologica che proprio in questi giorni sta avendo un importante ampliamento“.

Inoltre, siamo diventati soci istituzionali della Gazzetta Amministrativa e con la stessa abbiamo sviluppato il cosiddetto sito standard, che più di 1.000 enti locali in tutta Italia hanno come sito della propria Amministrazione. L’obiettivo è credere nel progetto di digitalizzazione del procedimento amministrativo, che potrà essere il vero segnale di svolta per il futuro delle pubbliche amministrazioni“.

Entro la primavera del prossimo anno” annuncia D’Acuti vogliamo realizzare la Piscina comunale, secondo stralcio del nostro centro sportivo, che attualmente conta un campo in erba sintetica omologato di quarta generazione. La Piscina completerebbe il centro sportivo dando ulteriori servizi ai cittadini“.

Entro il 2022, poi, vogliamo realizzare il nuovo Polo Scolastico che ospiterà la scuola media del centro urbano. Un edificio molto importante e all’avanguardia sia sotto il profilo del consumo energetico che della possibilità di autosufficienza energetica (energia geotermica, pannelli fotovoltaici ecc.)“.

In ultimo, ma non per importanza, contiamo per la prossima primavera di inaugurare, Covid permettendo, il Museo Contadino realizzato nella grotta del tinello della famiglia Borghese, una grotta completamente allestita con i ricordi dei nostri padri e dei nostri nonni: sapere da dove veniamo ci aiuterà a capire dove indirizzare la nostra strada per il futuro“.

Chiusura sul modo in cui Monte Compatri ha vissuto e sta vivendo il Covid.

Nella prima ondata c’è stata molta paura, come in tutta Italia. Adesso c’è molta più consapevolezza, nonostante numeri quadruplicati, ma di fatto assistiamo a una diffusione prevalentemente di carattere familiare. Questo ci dovrebbe far ragionare sulle modalità e sulle norme applicate, perché quello dei malati in casa è un problema quotidiano“.

Noi seguiamo i malati Covid attraverso il Centro Operativo Comunale” ha concluso D’Acuti. “Attualmente nel nostro territorio sono circa 170, di cui 35 concentrati in una struttura per anziani. Tutti vengono assistiti per necessità alimentari e legate ai farmaci. C’è consapevolezza, ma non paura“.

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Luca

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