Criptovalute? Finbase vi guida nel mondo delle valute virtuali

Criptovalute? Finbase vi guida nel mondo delle valute virtuali

La criptovaluta potrebbe essere la moneta del futuro ad oggi però, il denaro dematerializzato è un presente in continua evoluzione. Entrare nel mondo della Finanza Decentralizzata (DeFi), potrebbe sembrare complicato e rischioso. La cosa che maggiormente può spaventare, è che anche se trasformati in moneta virtuale, parliamo pur sempre dei nostri risparmi. Per questo prima di investire in criptovaluta, bisogna essere pronti e saper padroneggiare la nuova frontiera dell’economia. Come farlo? Grazie a Finbase, una startup che si pone l’obiettivo di preparare, formare, divulgare, informare e rendere il mondo delle monete digitali accessibile a tutti.

Finbasenews.com vi offre, in modo completamente gratuito, un blog in cui Filippo D’agostini, Leonardo Trincia e Riccardo Arrigoni, vi sapranno spiegare, nei dettagli, tecnicissimi e terminologia legate alle criptovalute. Con testi facilmente comprensibili e alla portata di tutti, grazie ad un linguaggio rivolto ad un ampio target di pubblico, Finbasenews.com rende chiaro quello potrebbe sembrare incomprensibile. Troverete inoltre su Finbasenews.com tutte le notizie in tempo reale sul mondo della moneta virtuale. E se nonostante tutto qualcosa non sarà ancora chiaro, potrete contattare, sempre in modo gratuito, Filippo, Leonardo o Riccardo che saranno a vostra disposizione. Finbase in sostanza aiuta gli investitori a proteggere il proprio capitale da un mercato volatile, difendendolo dalla speculazione e dalle possibili truffe che, come negli investimenti tradizionali, potrebbero essere dietro l’angolo.
Le criptovalute nascono nel 2009, da un inventore conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. La parola deriva da cripto perché protetta da una crittografia (codice) e da valuta, in quanto scambiabile. L’Europa riconosce ufficialmente, con il regolamento UE 2018/843 del Parlamento e del Consiglio europeo, l’esistenza delle criptovalute. Attualmente in nessun paese le monete virtuali hanno corso legale, fa eccezione El Salvador, che ha introdotto Bitcoin come valuta legale a settembre 2021, accanto alla moneta nazionale, il dollaro. Questo significa che la loro accettazione, ad esempio per acquisti correnti in esercizi commerciali, è su base volontaria. In Italia sono pochi gli esercenti che accettano criptovalute, ancora utilizzate soprattutto per investimenti.
Il nuovo corso della finanza si può definire un po’ come una rivoluzione. L’idea che scatena questa nuova fase è quella di sorpassare il capitalismo che si basa sulla gestione del denaro da parte di pochi e dagli istituti di credito. La moneta virtuale restituisce a tutti la gestione autonoma del potere finanziario superando le attuali governance. La prima delle valute virtuali che si è affermata è stata il Bitcoin, l’unica rimasta decentralizzata e ritenuta ancora oggi affidabile e consolidata, sebbene ancora non stabile. Attualmente esistono oltre 12.000 criptovalute e ne continuano a nascere di nuove. Sono valute virtuali create da aziende che intendono realizzare dei progetti e che usano la loro criptovaluta come mezzo di pagamento.
Un altro aspetto da conoscere e non sottovalutare, per chi intende investire con criptovalute, è il regime di fiscalità. Secondo le norme vigenti fino a 50.000 euro non si pagano tasse al momento della conversione in moneta corrente. Supera quella soglia si pagano imposte per il 26%.
Grazie a Finbase abbiamo iniziato a muovere i primi passi in questo complesso e affascinante mondo delle criptovalute. Tanti però sono gli argomenti da affrontare: impossibile farlo in questo articolo dove l’obiettivo è quello di spazzar via un po’ di scetticismo e pregiudizio legato alla moneta virtuale. Tante le curiosità che restano da svelare. Il modo più semplice per farlo è quello di andare su Finbasenews.com.

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Redazione 2

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