Cinema Florida, abbiamo fatto chiarezza sulla vicenda

Cinema Florida, abbiamo fatto chiarezza sulla vicenda

Il Cinema Florida, storica sala cinematografica di Albano, in questi giorni è al centro delle polemiche, perché versa in uno stato di abbandono strutturale ed è diventato un pericolo per i passanti. La storia di questa cinema, che sorge nel centro storico del Paese, inizia negli anni Sessanta, in un momento di grande vivacità culturale e crescita economica. Il fronte di ingresso è realizzato su via Camillo Benso Conte di Cavour, parallela di Corso Giacomo, ovvero la continuazione della via Appia.

Oltre ad avere una posizione privilegiata, il Florida ha anche un trascorso di prestigio: “Via col vento”, “Spartacus”, “I dieci comandamenti” sono solo alcuni dei film più famosi che hanno fatto sognare i cittadini di Albano. Il Cinema Florida purtroppo non è riuscito a rimanere al passo con i tempi. Il mancato ammodernamento della tecnologia e degli arredi l’ha portato a chiudere i battenti nel 1997. La situazione attuale vede una struttura abbandonata e in situazione fatiscente.

Per fare luce sulla vicenda abbiamo raggiunto Celina Angelini, responsabile della cultura nella sezione di Albano Laziale del Partito Comunista Italiano (dipendente dalla Federazione dei Monti Prenestini Casilina).
Celina, il PCI si è impegnato per riuscire a dare voce e a cercare cambiare la situazione ventennale di abbandono del cinema Florida e per cercare una soluzione alla questione, lanciando una petizione a marzo. Cosa chiedete con la vostra azione? “Questa nostra battaglia serve a far sì che la popolazione si riappropri dei suoi luoghi e che l’edificio ritorni in buone condizioni. La proprietà privata è riconosciuta e garantita, ma se c’è uno scopo con funzione sociale si può renderla accessibile a tutti. Il comune dovrebbe fare qualcosa.”.

Come pensate sia possibile restituire il cinema ai cittadini di Albano?
Vogliamo avvalerci alla legge. In primis all’art. 42 della Costituzione. Poi anche livello comunitario la proprietà privata è disciplinata dall’art 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Questa disposizione, da un lato è accostabile all’art. 832 c.c. in quanto specifica parte di poteri di cui gode il proprietario; include anche la proprietà intellettuale che, nel nostro ordinamento, è disciplinata solo da legge ordinaria. Questa “funzione sociale”, sarebbe espressione di più principi: art. 2 Cost., art. 4 Cost., art. 9 e art. 810 ss. c.c.

Che obiettivi vi siete posti?
“Vogliamo che la petizione venga accolta, che si ascoltino i cittadini e si muova l’amministrazione. Basta che ci sia un progetto dietro, che decida anche il comune ma che il luogo venga risanato e recuperato”.

Com’è andata la raccolta delle firme?
“Possiamo ritenerci soddisfatti, la petizione fino ad ora ha riscosso un gran successo”.

Per andare ancora più in fondo alla vicenda abbiamo intervistato Marco Anderlucci, Assessore all’Urbanistica della giunta di Albano laziale.

Assessore, cosa può fare il comune in questa situazione?
“Occorre partire da un dato oggettivo: il Cinema Florida è proprietà privata e questo, a livello legale, è un fatto che non si può scardinare. Non essendo uno stabile comunale l’amministrazione non può intervenire perché lo stabile è di proprietà altrui.

La situazione è complessa anche per quanto riguarda i proprietari stessi del cinema che hanno incontrato il sindaco di Albano, Massimiliano Borelli, già otto mesi fa. Dall’incontro è emerso che la proprietà ha intenzione di voler vendere la struttura, tuttavia ci sono alcune difficoltà nel farlo”.

Quali difficoltà?
“La prima è dovuta al fatto che il progetto del cinema florida non è commerciale, quindi non si può adattare a qualsiasi uso, bensì è un progetto con destinazione esclusiva. Per gli eventuali investitori e imprenditori è difficile riuscire a riportarlo alla sua funzione originale perché non si prospetta come un affare vantaggioso. In secondo luogo, so che per i proprietari è impossibile ristrutturarlo in quanto lo stabile è grande e i costi sarebbero eccessivi e non abbordabili. “

Assessore, l’edificio però si trova in uno stato di abbandono, è da considerare pericoloso per i passanti visti gli episodi che si sono già verificati di caduta di materiale?
“Quando si è verificato l’episodio di caduta di materiale abbiamo sollecitato la proprietà, che è intervenuta a ripristinare la sicurezza. La struttura è stata legata con una rete metallica, in modo tale che non avvenga di nuovo una caduta di calcinacci e altri pezzi di palazzo”.

Speriamo che il Florida possa trovare una soluzione che sia ideale per tutti. Magari un giorno Albano potrà tornare ad avere un cinema.

Di Lucrezia Caminiti

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