Cesare De Stefano: Nuvola Zero riscrive le regole del settore agroalimentare. Cloudbread icona della nostra produzione alimentare

Cesare De Stefano: Nuvola Zero riscrive le regole del settore agroalimentare. Cloudbread icona della nostra produzione alimentare

(Adnkronos) – L’azienda di Sassuolo ha stregato il mondo con i suoi prodotti senza glutine, lattosio, lievito, zuccheri e carboidrati. Carpi (Mo) 3 aprile 2024. Dall’industria cartotecnica a un laboratorio di prodotti agroalimentari, da espositori in cartone ad alimenti senza glutine, lattosio, lieviti naturali, zuccheri e carboidrati: quella di Nuvola Zero è la storia di chi ha saputo fare di necessità virtù, trasformando un problema in soluzione, un’idea improvvisa in una realtà presente e futura.   “È nato tutto quando ho scoperto di soffrire di alcune specifiche intolleranze alimentari”, racconta Cesare De Stefano, amministratore unico di Nuvola Zero. “A quei tempi lavoravo per un’azienda del settore cartotecnico, mentre mia moglie già si occupava di cucina, con una particolare predisposizione verso tutto ciò che riguarda il benessere e l’equilibrio alimentare. Dovendo imparare a sostituire la mia dieta quotidiana con una più adatta alla mia condizione, ha iniziato a prepararmi alimenti sostituendo la farina con composti di proteine e fibre vegetali. Così, addentrandoci nel sottobosco del cibo senza lievito, glutine e lattosio, siamo andati alla scoperta delle infinite possibilità offerteci da questo mondo fatto di alimenti sani e sorprendentemente deliziosi”.  Da quel momento l’ascesa di Nuvola Zero è inarrestabile, un vero e proprio fulmine nel ciel sereno del settore agroalimentare. “Ci siamo buttati in un’avventura che non avremmo mai pensato di intraprendere”, continua il giovane imprenditore. “Venduta la vecchia azienda, nel 2018 abbiamo aperto un piccolo laboratorio a Sassuolo, nostra terra di origine. Per i primi tre anni abbiamo svolto soprattutto attività di ricerca e sviluppo, confrontandoci con le competenze degli esperti dell’Università Statale di Milano e delle ASL locali, progettando e customizzando i macchinari che ci sarebbero serviti, coltivando il piccolo grande sogno di creare un prodotto che potesse adattarsi alla dieta di tutti senza far rimpiangere il sapore e il gusto del cibo a cui siamo abituati”.   Dopo anni di studio e ben quattro brevetti presentati, due sulle ricette e due sui processi di produzione, ecco che nel 2021 l’ormai celebre Cloudbread di Nuvola Zero inizia a comparire prima sulle piattaforme di e-commerce e, subito dopo, sugli scaffali di importanti supermercati come Conad, Sigma e Pam. Un trionfo clamoroso, certificato non solo dalle centinaia di milioni di ricerche sul web da parte di clienti da tutto il mondo, ma soprattutto dal riconoscimento ricevuto nel 2023 presso la Camera dei Deputati, dove Nuvola Zero è stata premiata per essere una delle dieci startup innovative del settore agroalimentare più promettenti. “Il successo che ci ha travolto”, spiega De Stefano, “non è soltanto frutto della nostra capacità di cogliere le opportunità di mercato scovando le vere necessità del pubblico, ma risiede anche nella nostra abilità nel comunicare la vera natura di prodotti sani e gustosi, i primi al mondo con zero lieviti naturali, zero lattosio, zero glutine, zero zuccheri e zero carboidrati. Ci sono voluti tre anni per elaborare la nostra idea, per racchiudere in un piccolo pezzo di pane o in un dolce tutte le nostre aspirazioni, per pianificare nei minimi dettagli la nostra impresa. Oggi siamo presenti in molti dei più importanti supermercati, siamo già stati oggetto di contraffazione e, al momento, stiamo valutando di aprire un tavolo di trattativa con un importante marchio della grande distribuzione. Abbiamo anche reso open source le nostre ricette, in modo da rendere accessibili e facilmente fruibili le nostre soluzioni. Insomma, se siamo arrivati all’imbocco di questo percorso quasi per caso, oggi possiamo dire di aver intrapreso il viaggio con la massima consapevolezza”.   Oltre all’iconico Cloudbread, Nuvola Zero ha già lanciato il Dolce Zero e il Plumcake Zero, entrambi prodotti in quattro gusti diversi e già protagonisti di vendite da urlo, e si prepara ad annunciare il Pangrattato Zero, un prodotto che la grande distribuzione richiede con forza. Nel frattempo, i prodotti venduti nel 2023 ammontano a circa quattro milioni, il fatturato dell’azienda ha toccato i due milioni e il piccolo laboratorio dal quale è partita l’azienda ha lasciato il posto a uno spazio, sempre a Sassuolo, più grande e meglio attrezzato, ideale per soddisfare la sempre crescente richiesta di prodotti Nuvola Zero. La filosofia rimane quella dell’inizio: tendere una mano a chi deve fare i conti con spiacevoli intolleranze o allergie e garantire accessibilità a prodotti sani e deliziosi. Un approccio che descrive bene questa realtà, nata da una necessità e sfociata in grande virtù.  
https://nuvolazero.it/
 —[email protected] (Web Info)

Last Updated on 3 Aprile 2024 by Redazione

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