Centro per Marino, dodici punti programmatici per la nuova stagione amministrativa

Centro per Marino, dodici punti programmatici per la nuova stagione amministrativa

Dodici grandi punti per il rilancio e la programmazione di una nuova stagione marinese. Dodici punti programmatici a disposizione della città in vista delle ormai prossime elezioni amministrative.

Presentiamo di seguito le idee del Centro per Marino su cui la nuova formazione civica d’area moderata, liberaldemocratica e riformista è disponibile a ragionare come parte di una futura Amministrazione Comunale che, scevra dai radicalismi ideologici, dovrà avere la capacità di guardare finalmente davvero oltre.

“Puntando lo sguardo sul sano confronto tra le parti sociali tutte con l’obiettivo di dare il via a una autentica  rinascita del nostro territorio unito.

Così i membri del Direttivo del Centro per MarinoOtello BocciUmberto Minotti e Massimo Prinzi hanno voluto sintetizzare il contributo che la loro nuova formazione politica vorrà dare non tanto e non solo alla ormai imminente campagna elettorale ma a chi, forte anche delle idealità di cui Centro per Marino si è dichiaratamente ammantato, sarà scelto dalla maggioranza dei cittadini di Marino per guidare i prossimi cinque anni.

Sviluppo economico e progresso sociale: la “green economy” come strumento di sintesi – Non è pensabile continuare ad immaginare l’economia come qualcosa di contrapposto alla tutela dell’ambiente. Al tempo stesso l’ambientalismo non può essere la casa della negazione del progresso scientifico e tecnologico.

La sintesi è da ricercare in soluzioni praticabili, a misura d’uomo, capaci di rendere quel dittico tra sviluppo e progresso troppo spesso considerato una antitesi. Nel 2021 vi sono tutte le possibilità per coniugare la crescita economica e industriale del Paese e dei territori a politiche sociali attente alla tutela delle differenze e delle fasce più deboli della società.

Rifiuti: da problema a risorsa – Da oltre sette anni riteniamo necessaria e urgente la realizzazione di un impianto comunale di trattamento e trasformazione dell’umido per attuare un vero e concreto ciclo ecologico del rifiuto che si concluda nella trasformazione dello stesso in una risorsa economica utile alla comunità nel pieno rispetto dell’ecosistema e del territorio.

Digitalizzazione e informatizzazione del territorio: uffici e istituzioni comunali sempre più vicine e raggiungibili – Solo sfruttando in pieno le opportunità delle nuove tecnologie possiamo dare vita (finalmente) a politiche di decentramento amministrativo e istituzionale, portando i servizi comunali a portata di mano di chiunque ma soprattutto fruibili in qualsiasi luogo fisico o digitale: da casa, in ufficio, sullo smartphone di tutte e tutti i cittadini di Marino.

Cultura e Scuola: due ambiti strettamente connessi e reciprocamente funzionali – Si tratta di due mondi fortemente legati: senza la giusta formazione scolastica non può esserci un livello di cultura adeguato agli standard attuali necessari anche per accedere nella stragrande maggioranza delle posizioni lavorative disponibili.

Senza scuole di istruzione secondaria difficilmente possiamo immaginare una nuova stagione di crescita dei nostri giovani. La presenza dell’ottimo Istituto d’Arte, oggi liceo artistico, a Marino centro non è sufficiente a garantire un’offerta formativa completa e funzionale al rilancio culturale che urge per la comunità e il territorio comunale di Marino.

Dobbiamo poter ampliare lo schermo di possibilità da mettere a disposizione dei nostri ragazzi anche con accordi con istituti già esistenti che possano realizzare succursali sul nostro territorio comunale.

Fondamentale per completare l’offerta culturale complementare a quella scolastico/accademica del nostro territorio:

a) Provvedere ad adeguare in termini di capienza/agibilità e completamento dei lavori della Sala Teatro Vittoria e progettare un campus musicale “Carissimi & Friends” con sale prove, studi di registrazione e spazi d’incontro tra giovani di Marino, dei comuni limitrofi, di Roma e di ogni dove all’insegna della contaminazione artistica che sul nostro territorio ha conosciuto grandi fasti, tanto in ambito musicale quanto recitativo. A partire proprio dal compositore marinese, considerato uno dei padri della musica moderna.  

b) Rinegoziare con il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani in termini di personale le strategie organizzative, la gestione, gli orari e il personale in forze alla biblioteca comunale. Creazione di punti lettura/studio in strutture comunali da individuare nei territori a valle.

c) Riaprire l’Ostello della Gioventù (ex convento agostiniano) di piazza Garibaldi.

E in più dare una ulteriore, decisiva, organica spinta, come Amministrazione comunale, alle realtà artistiche locali di livello attraverso l’organizzazione sul territorio comunale di mostre, convegni, incontri tesi a promuovere artisti, intellettuali e opere di valore nate dall’arte di cittadine e cittadini di Marino o incentrate/ambientate/inscenate o raffiguranti storie, tradizioni e bellezze marinesi.

Turismo: un volano per l’economia al servizio della bellezza – Settore fortemente legato al rilancio culturale. Le valenze storiche ed architettoniche del nostro territorio sono tali da poter garantire una presenza turistica di qualità. Consapevoli che la forte prossimità di Roma orienta ovviamente i tour operator principalmente (ad oggi quasi esclusivamente) verso la Città Eterna, è necessario puntare a quella fascia di visitatori e incuriositi e interessati ad approfondire le specificità di Marino e dei Castelli Romani, riuscendo nella connessione tra cultura, Storia e enogastronomia in un tutt’uno appetibile per il turismo di fine settimana e per quello dei brevi viaggi.

Urbanistica e programmazione del territorio – È finito il tempo della speculazione edilizia e dei piani regolatori intensivi. La soluzione, tuttavia, non può essere certo nel vincolo indiscriminato che, come nel passato, genera solo abusivismo e ingessatura di una tra le più importanti voci dell’economia italiana.

Anche sull’urbanistica si deve aprire una riflessione nuova che preveda:

a) Recupero degli abitati sia del centro storico che delle aree nate e cresciute spontaneamente

b) Individuazione di un’area artigianale e produttiva, non intensiva ma di qualità che possa ridare slancio alle nostre aziende tradizionali ma, anche, a quelle numerose realtà di nostri concittadini stranieri;

c) Realizzazione delle necessarie infrastrutture, sopratutto legate alla viabilità, per la risoluzione del traffico veicolare a S. Maria delle Mole, Cave dei Selci e Frattocchie.

In tal senso sarà necessaria la collaborazione in convenzione con i privati.

d) Castelluccia, Due Santi, Colle Picchione, Montecrescenzio. Il prossimo quinquennio deve essere quello della trasformazione di queste zone periferiche in realtà abitative integrate alla Città con servizi e sotto servizi degni di questo nome.

e) Piano particolareggiato del Centro storico: necessaria la sua definitiva approvazione ed applicazione per dare al centro storico i servizi e le infrastrutture necessari ai fini di una progressiva pedonalizzazione del nucleo centrale (quartieri Il Castelletto, Santa Lucia e Rione Coste), per il recupero architettonico dei fabbricati, per poter immaginare un piano integrato ed a lungo termine di rilancio delle attività commerciali ed artigianali.

Attività produttive e commercio. – Senza la realizzazione di quanto detto precedentemente non si potrà pensare ad un rilancio del commercio e delle attività produttive.

La vivibilità di un territorio, la presenza di adeguate infrastrutture, la presenza stabile dei giovani e dei loro interessi scolastici e ludici sono il fondamento del rilancio del commercio su tutto il territorio comunale e con esso delle attività produttive collegate.

La vocazione turistica del centro storico porterà alla necessità di realizzare un progetto di valorizzazione delle cantine e delle botteghe storico con incentivi all’avvio di attività quali bistrot, caffè letterari, gallerie d’arte, albergo diffuso e tutti i tipi di luoghi che possano coniugare lo sviluppo di attività commerciali e d’impresa coerenti con il contesto di pregio artistico, culturale, turistico e ricettivo che si vorrà dare al centro storico.

Multiservizi Comunale: riqualificazione e sviluppo – Una gestione oculata degli attuali servizi e una modernizzazione dell’azienda può generare risparmi di circa 500mila euro da poter investire in un nuovo asset aziendale: la promozione turistica del territorio e organizzazione di eventi su tutto il territorio per tutto l’anno.

Pedonalizzazione e sistema ZTL in centro storico – La valorizzazione del centro storico come borgo della cultura, della bellezza e del turismo per la gran parte dei mesi dell’anno, porta con sé la necessità di studiare un sistema di pedonalizzazione delle aree di maggior pregio che dovranno essere rigenerate e riqualificate anche attraverso la rivisitazione/nuova redazione di un piano del colore per gli edifici storici.

Per favorire i residenti e i commercianti si possono immaginare sistemi integrati di Ztl (anche con dissuasori a scomparsa) e il rafforzamento di formule di abbonamento calmierato, alcune delle quali già esistenti, per i parcheggi con particolare incentivo all’utilizzo del multipiano di piazzale degli Eroi.

Sanità – Le recenti notizie sul rilancio dell’Ospedale di Marino non possono che essere accolte con soddisfazione da ogni cittadino. Poniamo alcune proposte:

a) realizzazione di un centro nascita nell’ex reparto di ostetricia ginecologia (Regione Lazio DCA del 09.02.2016)

b) Realizzazione di reparti h24 post acuzie, magari in convenzione con il Policlinico Tor Vergata.

Sociale: vivibilità e fruibilità del territorio per i disabili – Reperimento dei fondi europei per realizzare la città aperta ai disabili: servizi pubblici, infrastrutture, accessibilità al centro storico, utilizzo delle Smart city. Tutto quanto possibile per far sentire un disabile a casa propria.

Sport: fondazione di una Polisportiva Comunale  – I successi sportivi degli atleti italiani – alcuni dei quali nati e cresciuti anche nel nostro territorio – portano alla necessaria riflessione, già ipotizzata, studiata e parzialmente percorsa in passato, che preveda l’approdo alla fondazione di una Polisportiva Marino comunale o partecipata in parti eque dalle società sportive del territorio.

Una realtà che unisca alla grande tradizione calcistica di Marino, anche gli sport olimpici e paralimpici nei quali un numero sempre maggiore di giovani, anche marinesi, si dilettano a vari livelli, portando a casa un numero sempre maggiore di vittorie anche a livello agonistico.

Ciò darà modo, in prospettiva, di vedere la Città di Marino, attraverso la sua Polisportiva, divenire una realtà attrattiva, capace di avvicinare alla città atleti da tutta Italia (come sta già avvenendo in realtà dei Castelli Romani grazie a discipline come la scherma).

Tutto ciò perché crediamo che il futuro per Marino inizierà solo nel momento in cui la Politica diventerà strumento autentico di crescita a tutti i livelli per la collettività, il territorio e le sue stesse istituzioni nel panorama dei Castelli Romani, della Regione Lazio, nazionale e internazionale grazie al sistema sempre maggiore di condivisione e scambi di esperienze anche amministrative cui la prossima giunta comunale della rinascita e della ripartenza dopo la pandemia dovrà adeguarsi per portare Marino al passo con i tempi e con i risultati che la comunità internazionale ha fissato come obiettivi per l’anno 2030.

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