Anzio, ultimo incontro del Progetto Antiviolenza “Comuni in Rete” con il procuratore capo Amato

Anzio, ultimo incontro del Progetto Antiviolenza “Comuni in Rete” con il procuratore capo Amato

Anzio – Nella mattinata di oggi, giovedì 4 luglio, alle ore 10:30, si è tenuta presso la Sala Consiliare di Villa Sarsina l’ultima tappa di una serie di incontri nei 30 comuni di pertinenza della Procura di Velletri. Il progetto denominato “Comuni in Rete” è un tour itinerante voluto dal procuratore capo Giancarlo Amato, in collaborazione con il suo Team Antiviolenza appositamente costituito a questo riguardo. Si è parlato di quanto è stato fatto e dei risultati raggiunti in questo terzo anno di incontri nei vari centri ospitanti. I temi trattati sono: come contrastare la violenza di genere e di ogni altra forma, quali mezzi, figure e strutture sono a disposizione per arginare e fermare qualsiasi azione di violenza.

Il Comune di Anzio è stato da sempre impegnato in prima linea per il contrasto alla violenza di genere e per la tutela dei soggetti in condizioni di particolare vulnerabilità,” ha dichiarato il procuratore capo Amato. Tutto il progetto della Procura di Velletri si è svolto in sinergia con le iniziative poste in campo dal 2018 in collaborazione con la ASL Roma 6 e Roma 5, i Comuni, l’Ordine degli Avvocati di Velletri, associazioni che si occupano del fenomeno della violenza di qualsiasi genere, forze dell’ordine, protezione civile, diocesi di Albano e il mondo della comunicazione. Del team della Procura fanno parte anche il giornalista fotoreporter Luciano Sciurba, insieme a Marcello Pezzi, Maria Luisa De Marco e Cristina Lozzi, che operano nella Polizia Locale e lavorano a stretto contatto con il procuratore capo. Per la gestione delle risorse digitali del Tribunale, Procura e Ordine degli Avvocati, sono operativi i tecnici Fabio Ottaviani e Andrea Rosati. Sono stati presenti all’incontro come relatori il procuratore capo di Velletri, Giancarlo Amato, il prefetto della Commissione Straordinaria del Comune di Anzio Antonella Scolamiero, insieme a tutte le altre autorità civili e militari del territorio. “Il fine è sempre lo stesso: ampliare la ‘Rete’ antiviolenza, anche grazie alla sottoscrizione di un importante Protocollo d’Intesa tra la Procura di Velletri, il Comune di Anzio e il Gruppo della Protezione Civile, come è stato fatto anche negli altri comuni,ha commentato il procuratore capo di Velletri Amato.

Al tavolo dei relatori anche il comandante della Polizia Locale Antonio Arancio, che ha ribadito l’importanza degli incontri con le scuole, il territorio, la forza della rete come quella di questo progetto “Comuni in Rete” e della socializzazione e il ruolo della famiglia, tutte buone abitudini ormai sostituite dai dispositivi elettronici, mass media, social e televisione. Il capitano Alessandro De Palma, comandante della Compagnia Carabinieri di Anzio, ha illustrato il modus operandi degli interventi sui casi di “Codice Rosso,” dove si verificano atti violenti da parte di soggetti maltrattanti.In sala erano presenti anche il nuovo dirigente del Commissariato di Polizia di Anzio e Nettuno, primo dirigente Pietro Paolo Persichelli, le psicologhe della ASL Roma 6, le assistenti sociali del comune, la Protezione Civile Città di Anzio e numerosi avvocati dell’Ordine Forense veliterno. Gli avvocati Claudio Capasso, consigliere del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, e Patrizia La Rosa, referente dello Sportello Antiviolenza “Orientare per Orientarsi,” hanno messo in risalto la fattiva collaborazione tra Procura, ASL Roma 6 e Ordine degli Avvocati di Velletri ed i buoni risultati raggiunti in questi tre anni. La dottoressa Paola Scampati, dirigente degli psicologi e consultori della ASL Roma 6, ha ringraziato tutti gli operatori della Rete Antiviolenza che hanno dato aiuto e sostegno a molte donne nei consultori ed anche ad alcuni uomini e minori.

Ha moderato l’incontro la dottoressa Angela Santaniello, responsabile per il Comune di Anzio dei servizi alla persona.Il commissario capo Angela Di Salvo, della Polizia di Stato, responsabile Divisione Anticrimine Questura di Roma, e la dottoressa Maria Teresa Botticella, responsabile del Centro Antiviolenza “Marielle Franco” di Nettuno, Anzio, Ardea e Pomezia, hanno concluso l’incontro con i loro interventi, elencando alcuni dati riguardanti gli interventi sulla violenza di genere.

Collabora con il Centro sopracitato la Cooperativa Ninfea, che cura e gestisce lo Sportello Antiviolenza del Comune di Anzio presso i Servizi Sociali. Molto importante per il sostegno alle vittime di violenza è la piattaforma www.conteinrete.it, creata a questo scopo dalla Procura, come ha illustrato il commissario della Polizia Locale, avvocato Marcello Pezzi. Sono state anche raccontate alcune esperienze avute nello Sportello Antiviolenza del Tribunale “Orientare per Orientarsi” grazie all’intervento dell’avvocato Daniela Folliero.

Al termine, la firma con la triplice stretta di mano tra il procuratore capo Amato, la Protezione Civile-Polizia Locale e il Comune, per l’adesione al progetto “Comuni in Rete”. Insieme al procuratore capo hanno firmato il prefetto Antonella Scolamiero per il Comune e il coordinatore della neonata Protezione Civile Comunale Giancarlo Demma.

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Last Updated on 4 Luglio 2024 by Autore S.

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