Ambiente e gestioni rifiuti, la situazione ad Albano

Ambiente e gestioni rifiuti, la situazione ad Albano

l tema dell’ambiente in questi ultimi mesi è diventato particolarmente scottante. Un argomento “sempre verde” vista la presa di coscienza da parte di tutti, della necessità di invertire la rotta e cercare di rispettare scadenze come quelle del 2030 fissate dall’agenda europea, che impone vincoli importanti e traguardi da raggiungere.

Nell’ambito di questo problema rientra senza dubbio la gestione dei rifiuti, che in alcune realtà come Roma è ancora poco efficace. Il territorio dei Castelli Romani sembra avviato ad una efficace e virtuosa risoluzione del problema. In particolare il Comune di Albano Laziale è il terzo comune sopra i 15.000 abitanti in tutta la Regione Lazio che è riuscito a raggiungere una percentuale di raccolta differenziata pari all’80%.

Dalla scorsa estate però la cittadina Castellana è stata costretta da un’ordinanza della Città metropolitana ad accogliere l’immondizia romana nella discarica di Roncigliano. Inevitabilmente, in campo fin dalle prime ore, con una presenza continua presso il presidio della discarica di Roncigliano e la presentazione di diversi ricorsi al T.A.R., l’amministrazione comunale di Albano è impegnata senza tregua per la chiusura di un sito, che non avrebbe mai dovuto riaprire.


Incontriamo il Sindaco, Massimiliano Borelli.
Sindaco come dicevo nella premessa, una riapertura forzata quella di Roncigliano alla quale vi siete opposti e lo state facendo ancora oggi come amministrazione, in tutti i modi possibili. Qual è la situazione attuale e la prospettiva futura?
La discarica di Roncigliano ad oggi, purtroppo, è ancora aperta e i conferimenti sono leggermente aumentati dopo la chiusura del sito di Civitavecchia.

I vari ricorsi presentati, sia al TAR che al Consiglio di Stato, e la nostra costituzione ad adiuvandum nel ricorso al TAR presentato dai vari comitati cittadini, non ci hanno dato ragione e i giudici amministrativi hanno ritenuto di non dover chiudere il sito. Come ho già detto diverse volte, ci stanno trattando come cittadini di serie B.

Continuiamo a lottare con gli strumenti a nostra disposizione: insieme ai Sindaci dell’ex bacino abbiamo chiesto a Regione, Arpa, Asl e Città metropolitana un tavolo tecnico a seguito della nostra richiesta di caratterizzazione idrogeologica e bonifica del sito.

Nel frattempo, come ci segnalano quotidianamente diversi cittadini, i rifiuti continuano ad arrivare e spesso i conferimenti risultano non essere conformi al 100%. Dopo aver denunciato in Procura questa pratica, ci auguriamo che risposte positive possa arrivare dal tavolo, che sarà a breve convocato, con il NOA dei Carabinieri e la nostra Polizia Locale in merito alle verifiche da effettuare sugli sversamenti in discarica.

Stiamo inoltre valutando, insieme ai Sindaci di Ardea, Pomezia, Ariccia e Genzano, la possibilità di richiedere alla Regione la perimetrazione dell’area ad alto rischio ambientale. C’è ancora chi chiede di firmare l’ordinanza di chiusura della discarica. Ripeterò sino alla noia che, sopratutto alla luce delle ordinanze del Tribunale Amministrativo, quell’atto durerebbe lo spazio di un mattino, perché il Prefetto l’annullerebbe immediatamente e i rifiuti continuerebbero ad arrivare.


Emanuele Scigliuzzo

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