Albano, una nutrita assemblea dei dipendenti dichiara lo stato di agitazione del personale comunale, i Sindacati chiedono l’intervento del Prefetto di Roma

Albano, una nutrita assemblea dei dipendenti dichiara lo stato di agitazione del personale comunale, i Sindacati chiedono l’intervento del Prefetto di Roma

Albano – Si è svolta oggi, nell’atrio di ingresso al palazzo municipale di Albano Laziale, seguito di un “disguido organizzativo” del Comune, l’assemblea dei dipendenti comunali, alla presenza delle rappresentanze territoriali dei sindacati Cgil, Cisl e Uil e delle RSU. I numerosi dipendenti intervenuti, dopo un ampio e partecipato dibattito, hanno dato mandato alle organizzazioni sindacali di proclamare lo stato di agitazione del personale del comune e di indire il tentativo di conciliazione presso il Prefetto di Roma.

Diversi i motivi della contestazione dei dipendenti, quali la ormai grave carenza di organico che mette a rischio l’erogazione dei servizi alla cittadinanza peggiorata da un blocco del turn over di “brunettiana” memoria e dalla fuga verso altri enti, l’ormai palese rifiuto di avviare la contrattazione decentrata che nega ai lavoratori l’erogazione del salario dovuto, l’applicazione del regolamento sulle performance arbitrario e confuso, la scarsa programmazione dell’attività degli uffici.

Il mancato riconoscimento dell’attività svolta in regime di totale disagio nel periodo di emergenza Covid-19, nonché la mancata chiarezza da parte dell’Amministrazione sulla ripartizione dei fondi per la Polizia Locale a seguito dello scioglimento del corpo associato con Castel Gandolfo voluto in modo unilaterale dall’Amministrazione comunale nel corso dell’anno.

“Il Comune di Albano – affermano i dirigenti sindacali territoriali della Cgil, Elisa Mastroianni, della Cisl, Antonio D’Agostino, e della Uil, Alessio Roma – è tra i pochissimi nel Lazio a non aver nemmeno avviato la contrattazione annuale, nonostante i diversi solleciti che abbiamo inviato fin dai primi mesi dell’anno. Le relazioni sindacali vengono evidentemente vissute come un disturbo, con note inviate alle quali non è stata data risposta.

Per l’ennesimo anno consecutivo ed in contrasto con quanto previsto dagli organismi nazionali di controllo, i rappresentanti dei lavoratori saranno convocati per discutere della parte economica del contratto solo a fine anno, tentando di consolidare una gestione unilaterale e non confacente alla normativa contrattuale del salario accessorio dei lavoratori con il resoconto delle spese effettuate arbitrariamente da parte dell’Ente senza un confronto.

I dipendenti attendono un segnale in tema di nuove assunzioni e di riconoscimento delle carriere e della professionalità. Unitariamente, e d’accordo con le RSU del comune, speriamo che questa azione sindacale porti l’Amministrazione ad affrontare al tavolo della trattiva su tutti questi temi, che se ignorati possono seriamente compromettere la qualità del lavoro dei dipendenti e di conseguenza la qualità dei servizi erogati alla cittadinanza”.

Last Updated on 13 Ottobre 2021 by

Redazione

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