Albano, oggi si terrà alla Parrocchia “Sacra Famiglia di Nazareth” di Cancelliera un’iniziativa per la Giornata per il Creato dal titolo “Dal degrado alla bellezza”

Albano, oggi si terrà alla Parrocchia “Sacra Famiglia di Nazareth” di Cancelliera un’iniziativa per la Giornata per il Creato dal titolo “Dal degrado alla bellezza”

Albano Laziale – Oggi domenica 29 maggio, dalle ore 16,00 alle ore 19,00 presso la Parrocchia “Sacra Famiglia di Nazareth” di Cancelliera, Via delle Pesche, 2, si terrà come iniziativa una Giornata per il Creato dal titolo “Dal degrado alla bellezza”.

Il parroco don Antonio Salimbeni, unitamente ai collaboratori e alla Comunità “Laudato Sii” Castelli Romani invitano a partecipare per vivere insieme una giornata dedicata alla riflessione sull’importanza e la bellezza dell’amore per il Creato e all’impegno personale a dare un contributo per evitare il degrado del territorio, prendendo parte alla raccolta dei rifiuti e degli oggetti gettati lungo le strade vicine e all’asportazione di affissioni abusive.

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L’intraprendente don Antonio ha voluto rivolgere questo messaggio in proposito:
“Carissimi, abbiamo scelto la giornata del 29 maggio per questa nostra iniziativa di impegno personale a favore dell’ambiente e del territorio perché è la Giornata mondiale delle api.
Tutelare e difendere la vita delle api, messa in pericolo dall’inquinamento dell’aria e del suolo, non è solo un “capriccio ambientalista”, ma è fondamentale dal punto di vista della conservazione e del funzionamento degli ecosistemi e garanzia della biodiversità. Senza il prezioso e faticoso lavoro delle api, non potrebbe avvenire l’impollinazione di un grandissimo numero di piante, che così non potrebbero riprodursi e scomparirebbero, con danni incalcolabili per il pianeta e anche per l’uomo, che non potrebbe più coltivare una grande quantità di piante da frutto ed ortaggi fondamentali per la sua nutrizione.

Le api, quindi, sono preziose operaie in questa vigna del Signore che è la Terra; la loro laboriosità, la loro delicatezza e il loro senso collettivo hanno sempre ispirato la tradizione cristiana che ne ha fatto simbolo e segno di riconoscimento anche per alcuni santi, poi assurti a patroni degli apicoltori, come Sant’Ambrogio e San Bernardo di Chiaravalle, che avevano il dono della parola “dolce come il miele.

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Come cristiani, conclude il parroco, dobbiamo prendere esempio dalle api, che insieme costruiscono la loro casa e la proteggono; questo pianeta, casa di tutti noi, immenso dono che Dio Padre ci ha fatto, dandoci la bellezza della natura e la ricchezza dell’ambiente, deve essere difeso e tutelato in maniera concreta ed in maniera comunitaria. Ecco perché vi invito calorosamente a partecipare a questa nostra iniziativa di cura del territorio ed eliminazione del degrado; solo rimboccandoci le mani tutti insieme, quotidianamente, possiamo contribuire a ripristinare la bellezza e la ricchezza dei territori che l’Amore dell’Altissimo ha creato per noi, costruendo un presente ed un futuro dove nessuno dovrà soffrire per i danni provocati dallo sfruttamento scriteriato delle risorse comuni”.

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