Albano, “Lo sguardo della Dea”: il 9 giugno presentazione della Guida alla Conoscenza del Paesaggio all’Ecomuseo Lazio Virgiliano 

Albano, “Lo sguardo della Dea”: il 9 giugno presentazione della Guida alla Conoscenza del Paesaggio all’Ecomuseo Lazio Virgiliano 

Albano – Giovedì 9 giugno 2022 alle ore 17, all’Ecomuseo Lazio Virgiliano, nella sala conferenza del Museo Civico “Mario Antonacci” verrà presentato “Lo sguardo della Dea – Guida alla Conoscenza del Paesaggio: passato, presente e futuro, itinerari di visita”.

Si tratta di un progetto finanziato dalla Regione Lazio, realizzato con la collaborazione della città di Albano e dell’Ecomuseo Lazio Virgiliano.

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Lo sguardo della Dea rappresenta un meraviglioso punto panoramico che si trova nel recinto del cratere più antico del vulcano italiano di Monte Cavo (mons Albanus), a forma di ferro di cavallo con l’apertura verso il mare, dove ci sono i laghi di Albano e di Nemi.

Il nome gli fu dato dal poeta Virgilio, duemila anni fa..

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Nel 2021 l’Ecomuseo Lazio Virgiliano è stato riconosciuto dalla Regione Lazio come servizio culturale dei cittadini per il bene comune. Cos’è l’Ecomuseo? Così lo descrive il Coordinatore Giosuè Auletta: “l’Ecomuseo Lazio Virgiliano è il nostro modo di prenderci cura del luogo dove abitiamo nel suo contesto di appartenenza con la coscienza di essere parte di un tutto. Esso, come previsto dalla legge della Regione Lazio 2017 n. 3 (della quale siamo stati promotori), non ha muri ma è all’aria aperta. Non sottrae beni culturali ai luoghi dove sono stati creati, ma si propone come strumento di riappropriazione del proprio patrimonio culturale da parte delle comunità locali”.

“L’Ecomuseo si ispira ai principi della Convenzione Europea del Paesaggio adottata dal Consiglio d’Europa nel 2000 e ratificata dall’Italia nel 2006. La convenzione europea riconosce che il paesaggio è un bene comune in quanto si tratta di un elemento importante per la qualità della vita dei cittadini nelle aree urbane e nelle campagne, nei territori di grande qualità, ma anche in quelli degradati, nelle zone considerate eccezionali come in quelle della vita quotidiana” ha aggiunto Auletta.

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Autore F

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