Agroalimentare, Spena(FI): vai libera credito imposta per potenziare e-commerce, bella notizia per i vini dei Castelli Romani

Agroalimentare, Spena(FI): vai libera credito imposta per potenziare e-commerce, bella notizia per i vini dei Castelli Romani

l’Agenzia delle Entrate ha emanato la norma applicativa per il credito d’imposta del 40% su investimenti nell’e-commerce per prodotti agroalimentari. La misura nasce da un emendamento dell’On. Maria Spena, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera.

“Finalmente è stato emanato dal Mef il provvedimento applicativo del credito d’imposta gestito dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per l’ampliamento di infrastrutture informatiche destinate alla vendita a distanza dei prodotti agroalimentari.

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Nella legge di Bilancio 2021 era stato approvato un mio emendamento destinato a migliorare le potenzialità di vendita a distanza dei prodotti del Made in Italy agroalimentare, in particolare verso i mercati esteri, mediante la costituzione di un Fondo dotato di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021-2023. Ora l’Agenzia delle entrate ha emanato le norme applicative: sarà finanziabile il 40% degli investimenti nel limite di 25.000 o 50.000 euro a seconda della tipologia d’impresa.

Le novità consistono nel fatto che sono ammesse alla misura reti di imprese agricole e agroalimentari, anche costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, o aderenti ai disciplinari delle “strade del vino” e che la misura è destinata a favorire la creazione, ove occorra, di depositi fiscali virtuali nei Paesi esteri e a favorire la stipula di accordi con gli spedizionieri doganali, anche ai fini dell’assolvimento degli oneri fiscali.

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In sostanza, si favoriscono le aggregazioni di piccoli produttori che potranno vendere on line tramite un organismo da essi stessi costituito, usufruendo di un credito d’imposta a copertura delle spese per le dotazioni tecnologiche, i software, la progettazione e l’implementazione dei siti e per le attività e i progetti legati all’incremento delle esportazioni. La misura è di particolare rilievo per i produttori di vino dei Castelli Romani che potranno superare autonomamente i problemi legati alle incombenze fiscali e doganali senza dover ricorrere a intermediazioni onerose e potranno incrementare la diffusione, soprattutto internazionale, dei propri prodotti”.  

Queste le dichiarazioni dell’On. Maria Spena, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera.

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