“La Giunta Comunale di Frascati assegna fino ad aprile la Casa della Pace e dell’Intercultura alla Cooperativa Arcobaleno”

“La Giunta Comunale di Frascati assegna fino ad aprile la Casa della Pace e dell’Intercultura alla Cooperativa Arcobaleno”

Proseguirà fino al 30 aprile 2020 l’attività di accoglienza della Casa della Pace e dell’Intercultura. Come accaduto nelle passate stagioni autunno – inverno 2017/2018 e 2018/2019, anche quest’anno la Giunta Comunale ha deciso di assegnare alla Cooperativa Sociale Tuscolana di Solidarietà l’ex Stazione Stefer in via Gregoriana 28, per gestire un rifugio dedicato ai senza fissa dimora, gravitanti sul territorio di Frascati. La Cooperativa Arcobaleno che da 35 anni opera sul territorio tuscolano e da 20 promuove progetti di accoglienza per le persone senza fissa dimora, proseguirà dunque tali attività con lo scopo di includere le persone in situazioni di grave emarginazione. Per la prima volta inoltre questa iniziativa è stata riconosciuta dal Comitato Istituzionale del Piano di Zona del Distretto H 1 come una iniziativa distrettuale, riconoscendo di fatto alla città di Frascati un ruolo unico sul territorio nel contrasto alla povertà assoluta. Il Comitato Istituzionale ha infatti ha approvato all’unanimità che il finanziamento pari ad euro 11.290, fosse riconosciuto al Comune di Frascati, a titolo di rimborso delle spese sostenute dalla Cooperativa Arcobaleno, quale compenso per il servizio di tutoraggio notturno, presso la Casa della Pace e dell’Intercultura. «Un altro passo in avanti per l’accoglienza di coloro che non hanno fissa dimora. Lo scorso anno siamo riusciti a finanziare con fondi comunali le attività invernali nella Casa della Pace e dell’Intercultura – dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali Alessia De Carli -. Quest’anno abbiamo visto riconosciuto il progetto anche dal Distretto Socio-Sanitario H1. Voglio per questo ringraziare i Sindaci ed i colleghi Assessori che hanno recepito ed accolto la nostra istanza, supportando il progetto di riapertura della Casa. L’accoglienza e la presa in carico delle persone in stato di povertà assoluta rappresenta un livello essenziale di assistenza che continueremo a promuovere nei tavoli istituzionali, perché diventi parte integrante della programmazione locale, tramite lo strumento del Piano di Zona».

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