ALBANO RACCONTA(ndo) II edizione: in arrivo tre giorni di teatro di narrazione

ALBANO RACCONTA(ndo) II edizione: in arrivo tre giorni di teatro di narrazione

Week end di inizio estate tutto dedicato al teatro ad Albano Laziale. Tre giorni, quattro spettacoli di narrazione conosciuti e apprezzati sulla scena nazionale per la seconda edizione del festival Albano Racconta(ndo), che si svolgerà da venerdì 3 a domenica 5 luglio 2020 in uno dei luoghi più suggestivi della cittadina laziale: la piazzetta antistante Santa Maria della Rotonda. Il festival, a seguito del grande successo riscosso lo scorso anno, si riconferma grazie alla volontà e alla collaborazione tra Marina Checchi, libraia e presidente dell’associazione culturale TUedIO, e Maria Assunta Salvatore, organizzatrice teatrale, unite dalla comune passione per le storie. Nell’ideazione e immaginazione di questa iniziativa la crisi pandemica che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo ha avuto un peso non indifferente. La direzione artistica, a cura di Maria Assunta Salvatore, e quella organizzativa curata da Marina Checchi, è giunta alla conclusione che non si può rinunciare o modificare profondamente la natura del festival, a favore di un universo virtuale. “Ci abbiamo pensato molto. Abbiamo aspettato ogni giorno una notizia nuova. Abbiamo cercato di parlare con le istituzioni, fare rete, proporre una nuova formula, prorogare i tempi. Ci siamo dette, però, di credere fortemente nell’idea che la cultura non debba essere sempre una tra le prime voci da azzerare in caso di crisi economica. Crediamo sia necessario ripartire per costruire nuovamente una comunità, alimentando la natura dell’incontro e rispettando con cura tutte le procedure che possano permettere lo svolgimento dell’evento in piena sicurezza. Grazie anche all’aiuto e alla comprensione dei cittadini e delle cittadine che saranno quindi non soltanto spettatori e spettatrici, ma parte fondamentale di quel rito che si compirà ogni sera.” Così non solo Albano Racconta(ndo) tornerà, per il secondo anno consecutivo, ma arricchirà la sua proposta con uno spettacolo dedicato ai più piccoli e alle più piccole. Albano Racconta(ndo) verrà inaugurato, venerdì 3 luglio, alle ore 21.00, da Dei Liquori Fatti in casa con Beppe Rosso per la regia di Gabriele Vacis. Lo spettacolo narra dell’epoca del boom economico, momento di cruciale mutamento sociale, quando, nel giro di pochi anni, tradizioni centenarie subirono un cambiamento radicale: quando il suono delle piazze non fu più il rintocco del campanile, ma quello del juke-box che narrava di alti neri watussi e sogni americani e dove si affacciava la “signora televisione” che avrebbe segnato e cambiato la vita di tutti quanti e degli anni a venire.

Sabato 4 luglio ci sarà un doppio appuntamento. Alle ore 18 in scena l’attrice Daria Paoletta con lo spettacolo da titolo Una storia che non sta né in cielo e né in terra. I bambini e la bambine ascolteranno l’attrice Daria Paoletta, raccontare la vita di un paese e della sua acqua, ai tempi in cui le donne usavano portare i capelli raccolti e le spalle avvolte in scialli neri. Eppure, il passato si riscopre essere presente: i vicoli del paese, dove risuonano le voci delle comari che sanno tutto di tutti; Marionna e Cataldo, i protagonisti, si sposano giovani, inesperti della vita, vivono in pieno il conflitto esistenziale di aderire alla volontà degli altri prima ancora che alla propria; la lotta della vita che cerca di prevalere sulla morte; l’amore, vincitore di ogni avversità umana. Alle ore 21 sarà la volta di Enrico Messina con il suo Orlando solo furiosamente rotolando, scritto a 4 mani con Alberto Nicolino. Camicia bianca, una tromba e uno sgabello: è tutto quel che serve per raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. All’essenzialità della scena si contrappongono la ricchezza ed i colori delle immagini evocate: accampamenti, cavalieri, dame, duelli, incantagioni, palazzi, armature, destrieri… Un vortice di battaglie ed inseguimenti il cui motore è sempre la passione, vera o presunta, per una donna, un cavaliere, un ideale. Reale trasporto o illusorio incantesimo? Sono solo storie. Storie senza tempo di uomini d’ogni tempo, in cui tutto è paradosso, iperbole, esasperazione. A chiudere la seconda edizione di Albano Racconta(ndo) sarà, domenica 5 luglio, Luigi D’Elia con lo spettacolo Cammelli A Barbiana, don Lorenzo Milani e la sua scuola di Luigi D’Elia e Francesco Niccolini. La storia di Lorenzo Milani, prete, maestro e uomo, è la storia di una scuola nei boschi, dove si fa lezione tra i prati e lungo i fiumi, senza lavagna, senza banchi, senza primo della classe e soprattutto senza somari né bocciati. Lassù c’è tutto il tempo che serve per aspettare gli ultimi. Un racconto a mani nude, senza costumi e senza scena. Un racconto duro, amaro, ma allo stesso tempo intessuto di tenerezza per quel miracolo irripetibile che è stato Barbiana, e con tutta la sorpresa negli occhi di quei ragazzi dimenticati che, un giorno, videro un cammello volare sulle loro teste. L’appuntamento è per: venerdì 3 luglio sabato 4 luglio domenica 5 luglio ore 21.00 (apertura porte h. 20.30), e sabato 4 luglio anche ore 18 (apertura porte ore 17.30) presso la piazzetta antistante la chiesa di Santa Maria della Rotonda.

In caso di pioggia gli spettacoli si terranno al Teatro Alba Radians, Borgo Garibaldi, 6, 00041 Albano Laziale (RM) Info e prenotazioni: +39 349.8430763

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