25 Novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: dati poco incoraggianti

25 Novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: dati poco incoraggianti

Si celebra oggi, 25 novembre, la Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999 e il simbolo che la ricorda sono le scarpette rosse.

I dati che emergono dagli studi statistici sulle violenze di genere, purtroppo, non sono affatto incoraggianti.

I numeri che annualmente ricorrono in questa giornata sono spaventosi, ma nel 2020, a causa della pandemia che ci ha costretti a rimanere chiusi in casa, lo sono ulteriormente.

Il lockdown infatti ha contribuito a dare una ulteriore spinta negativa a questo trend già in crescita negli anni precedenti, complice la convivenza forzata e anche le difficoltà economiche riscontrate da molte famiglie.

I dati che emergono da un report della UIL del Lazio e dall’Istituto di Ricerca Eures sulla base dei dati forniti dal ministero dell’Interno sono significativi.

Oltre 4.400 le denunce registrate nel Lazio per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e atti persecutori. Di queste le vittime femminili sono quasi l’81 per cento del totale con un dato nazionale che si attesta a 41.799 denunce.

Nella nostra regione sono 2.248 i casi di maltrattamenti in famiglia e 516 le denunce per violenza sessuale. Numeri terrificanti, “considerando soltanto i reati denunciati, cui va aggiunta l’alta percentuale di vittime silenti” commenta il segretario generale della Uil del Lazio, Alberto Civica.

L’aumento delle denunce dei reati di genere è preoccupante. Nel Lazio questa percentuale si attesta oltre il 24.1% che equivalgono a 882 reati denunciati.

A registrare l’incremento più alto è il reato dei maltrattamenti in famiglia. Diminuisce invece l’età delle denunce delle vittime di violenza sessuale che rimangono stabili nel numero delle denunce.

Sono 91 le vittime di femminicidio dall’inizio dell’anno che equivalgono a una donna uccisa ogni tre giorni. Una violenza che, secondo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è ancora sottostimata.

Per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella occorre rafforzare la cultura della parità di genere.

A rafforzare questa convinzione anche i dati sull’occupazione femminile del rapporto della Svimez, secondo i quali la pandemia ha cancellato l’80% dell’occupazione femminile creata tra il 2008 e il 2019.

La violenza sulle donne è oggi sotto l’occhio di tutti, a ricordarcelo le statistiche ma anche i continui fatti di cronaca, inclusi gli appelli per rompere il silenzio e abbattere il muro della paura.

L’unico modo per uscire dal tunnel è denunciare i colpevoli e tendere la mano a chi è pronto a dare un aiuto concreto e sostegno immediato.

Di Emanuele Scigliuzzo

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Redazione 2

2 pensieri su “25 Novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: dati poco incoraggianti

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