Marino, lettera del candidato Sante Narcisi detto Gabriele

Marino, lettera del candidato Sante Narcisi detto Gabriele

Marino – Ci sono voluti tanto lavoro e tanto impegno, ognuno nei nostri ruoli, da assoluti novizi della pubblica amministrazione, per conoscere regole e procedure, norme scritte e non scritte.., per prendere in mano una macchina comunale a dir poco “ingessata”, ferma sulla gestione dell’ordinario e senza progetti che guardassero al futuro (neanche quello prossimo..).

Ma le nostre idee ed i nostri obiettivi erano chiari, il gruppo coeso e la motivazione fortissima, da cittadini che finalmente avevano la possibilità di contare e di decidere per il proprio territorio, pur dovendo fare i conti con la burocrazia e con risorse economiche non infinite.

luglio

E così, mentre combattevamo, sottotraccia, per fermare la speculazione al Divino Amore, con una attenta pianificazione di attività e risorse, abbiamo riqualificato scuole (vi ricordate dei riscaldamenti che si rompevano di continuo o dei tetti da cui pioveva..?), parchi (scommetto che nessuno pensa più che a Parco della Pace non c’erano mica il campo da basket, la pista ciclabile, il centro anziani.. e neanche l’area cani),strade (da quattro anni, con sistematicità e partendo da quelle principali) e impianti sportivi (lo stadio di Marino era praticamente inagibile ed al palazzetto dello sport di Cava de Selci tetto e pavimentazione erano indecenti..).

Abbiamo introdotto la raccolta porta a porta (da oltre tre anni, mettendo la parola fine allo “spettacolo”, nei centri abitati, dei cassonetti sommersi di buste di immondizia) ed ora paghiamo meno TARI e rispettiamo la legge con una raccolta differenziata al 70% (eravamo al 21%..).

Abbiamo riportato la circoscrizione a S. Maria delle Mole, progettato e finanziato nuove palestre ed impianti (al momento bloccati dal Covid e dalla burocrazia, ma ancora per poco..), riqualificato il belvedere del “terrazzone” (a breve la riapertura), approvato il primo Piano di Emergenza Comunale (rivelatosi indispensabile nell’affrontare la pandemia), riaperto il teatro comunale dopo decenni ed organizzato numerosi eventi culturali, riaperto strade chiuse senza speranza.., introdotto il marchio collettivo figurativo per i nostri prodotti tipici, reso più trasparente la gestione della Multiservizi, dimostrato con il nuovo piano regolatore cimiteriale che non c’era bisogno di buttare ulteriori centinaia di migliaia di euro in un nuovocimitero, realizzato il primo bilancio partecipato, ampliato i servizi sociali, dato sostegno alle famiglie ed alle attività economiche in difficoltà..

L’elenco può continuare ma credo sia già sufficiente per marcare la differenza con chi si è fatto notare e sarà per sempre ricordato per l’esplosione del cemento senza nessuna pianificazione, gli arresti e le condanne.. ed ora continua a riproporsi, magari dietro una faccia nuova..Ora vogliamo andare avanti, ancora con idee ed obiettivi chiari: piste ciclabili (di cui quella di via Mameli è solo il primo tassello), connettività e servizi innovativi (per i quali la fibra ottica comunale costituisce l’infrastruttura abilitante), nuove scuole e scuole attuali messe in sicurezza, nuovi impianti sportivi, un centro storico pedonalizzato e rilanciato da un Palazzo Colonna dedicato alla cultura e dalla riapertura del Mitreo, raddoppio dell’organico della polizia locale (con le prime 15 assunzioni già dal prossimo mese).

E non si tratta di proposte elettorali ma di progetti già concreti per i quali sono già stati prodotti atti e presentate richieste di finanziamento che hanno grande probabilità di essere accolte con i fondi del “recovery fund”.È stato difficile ripartire ma oggi possiamo procedere spediti verso una totale trasformazione della città nei prossimi cinque anni: dal risanamento al rilancio! Se i cittadini di Marino lo vorranno.

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Autore1

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