I.C Velletri Nord, le favole di Rodari hanno salvato la fantasia in tempi di pandemia

I.C Velletri Nord, le favole di Rodari hanno salvato la fantasia in tempi di pandemia

Velletri -Riportiamo di seguito il comunicato degli insegnanti dell’istituto:

La scuola di Velletri Nord a tempo pieno di Casale conclude l’anno collegando a un filo rosso tutte le storie in cui si tuffa la simpatica e apprezzatissima protagonista di una delle favole più divertenti del libro “Favole al telefono”: Alice Cascherina.

Non avendo potuto realizzare, come gli altri anni, i laboratori per classi aperte sul progetto lettura, quest’anno, dedicato alla letteratura di Gianni Rodari, si è pensato comunque di lasciare una traccia di ciò che ogni gruppo classe ha trattato.

giugno

Ecco quindi
-“C’era due volte il Barone Lamberto” dove  Alice nel lago d’Orta scopre il segreto dell’eterna giovinezza.
– “Il palazzo di gelato” che fa riflettere Alice sull’importanza della collaborazione per raggiungere un fine comune.

– Le filastrocche dedicate ai “Colori e gli Odori dei mestieri, in cui si valorizzano le diversità irrinunciabili di chiunque.
– Un tuffo in  “Ho visto un prato verde verde verde” in cui Alice riflette sui rischi  dell’inquinamento.

-“Il cielo è di tutti” perché Alice prenda consapevolezza delle ingiustizie e delle discriminazioni che ostacolano l’uguaglianza dei diritti.
– “Alice nelle figure” dove Alice scopre il gusto per l’ironia e il piacere dell’invenzione.

Salendo le scale Alice scorge “L’uomo che rubava il Colosseo” e lo obbliga a ristabilire il ruolo del bene comune. Le storie e le filastrocche di Rodari sono una fonte indelebile e inesauribile di contenuti suggestivi per bambini e ragazzi; ne stimolano la curiosità, la fantasia e la riflessione, catturandone la voglia di imparare giocando.

Abbiamo voluto così omaggiare il centenario della nascita del “Maestro” e non solo…Ad Alice Cascherina, data la sua inguaribile golosità, è capitato anche di far capolino nell’Inferno di Dante.

Qualcosa di presumibilmente lontano dal mondo di Rodari se pensiamo a Dante che come scrittore si rivolge a un pubblico erudito e consapevole della situazione politica di quel tempo.

In realtà l’opera dantesca altro non è che un cammino di conoscenza, di scoperte e di crescita interiore. Quale miglior lettore di un bambino?!

Le classi quinte quindi hanno voluto celebrare i 700 anni dalla morte di Dante disegnando sui muri scene in cui Alice ha conosciuto personaggi vili ma anche coraggiosi… e del coraggio, quest’anno in particolare, non abbiamo potuto fare a meno.

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