Lariano, in tanti al funerale di Fabio Errera

Lariano, in tanti al funerale di Fabio Errera

Lariano- Si è svolto nel pomeriggio alle 15 nella Chiesa Santa Maria Intemerata di Piazza Santa Eurosia, tenuto dal parroco monsignor Vincenzo Molinaro, il funerale dell’infermiere Fabio Errera, deceduto a soli 43 anni, l’altro ieri al policlinico Gemelli di Roma dopo alcune settimane di ricovero per il contagio e l’aggravamento da coronavirus. 

Fabio Errera era un infermiere professionale di sala operatoria presso l’Ospedale “Paolo Colombo” di Velletri, da tantissimi anni, dopo una breve esperienza al 118. Viveva con la moglie, due figli adolescenti, i genitori e i suoceri a Lariano da sempre.

Aveva lavorato anche al triage del pronto soccorso di Velletri durante i duri e tragici mesi della prima pandemia. Dove tutti lo ricordano con affetto, simpatia e stima, per la sua professionalità e per il suo spiccato carattere pieno di altruismo verso chi soffriva.

In tanti nella grande piazza di Lariano hanno voluto salutare Fabio Errera, oltre i familiari, i parenti e gli amici più stretti che sono entrati in chiesa rispettando le norme anti pandemia. Sono stati presenti anche tanti medici, infermieri e operatori sanitari ausiliari dell’Ospedale “Colombo” e la dirigente dell’unità operativa centrale infermieristica della Asl Roma 6 Cinzia Sandroni insieme ai coordinatori degli infermieri.

La salma dello sfortunato infermiere che aveva contratto la polmonite bilaterale e poi il covid da alcune settimane, è stata poi traslata al cimitero di Lariano per la tumulazione, tra molti applausi pieni di affetto e lacrime dei molti presenti.

Tra questi, suoi concittadini, operatori sanitari, amici e parenti. Sono stati presenti alle esequie anche i sindaci di Velletri Orlando Pocci e di Lariano Maurizio Caliciotti con l’assessore Emanuele Palmieri, che hanno portato le condoglianze e il cordoglio delle due amministrazioni comunali. 

Alla fine della messa è stata letta dal parroco una lettera scritta dai colleghi dell’ospedale di Velletri dove l’amato e stimato infermiere è stato ricordato come un grande amico, un collega encomiabile e insostituibile.  

Condividi

Autore1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *