Italia Viva Ciampino sull’IMU: “Le brutte sorprese non finiscono mai”

Italia Viva Ciampino sull’IMU: “Le brutte sorprese non finiscono mai”

Un bel regalo di Natale”: così Italia Viva Ciampino commenta la notizia dell’aumento dell’Imu per i proprietari di unità immobiliari affittate sul mercato residenziale a canone concordato.

L’Amministrazione Ballico ha innalzato l’aliquota che da anni era mantenuta al 6,5 per mille, ora, improvvisamente balza al 10,06 cioè al massimo consentito dalla legge 160/2019 che ha abolito la IUC nelle componenti Imu e Tasi istituendo la nuova Imu che accorpa in parte la precedente Tasi.

È proprio il caso di dire che, con questa amministrazione, le sorprese non finiscono mai. Nello spirito della norma risultava chiara la volontà del Governo di accorpare le due imposte mantenendo l’invarianza del gettito dei due contributi nello sforzo di riordinare la tassazione dei comuni ma a Ciampino si è pensato bene di coprire “il fabbisogno municipale” senza dare conto di quali servizi esattamente si vadano a ripagare” esplode Italia Viva Ciampino.

Cosa ancor più grave è che l’Amministrazione Comunale con l’accordo territoriale raggiunto con le organizzazioni Sindacali dei proprietari e degli inquilini in data 30 settembre 2019 precisava che: ‘Per quanto riguarda IMU e TASI sono previste due diverse tipologie di agevolazioni, la prima di carattere nazionale prevede la riduzione della base imponibile per il calcolo del 25% e la seconda, per Ciampino, riguarda l’intenzione politica della Giunta di mantenere, nonostante le difficoltà finanziare, l’aliquota del 6,5 ovvero la più bassa della Regione Lazio, compresa la città di Roma. Notevolmente inferiore rispetto a quanto previsto dalla normativa e traducibile in un cospicuo risparmio nelle tasche dei cittadini’” annuncia Italia Viva.

Tale accordo è tutt’ora in vigore, non è stato revocato o sostituito con altro accordo che preveda lo smisurato aumento dell’imposta municipale.

Di nessun pregio quindi né fondamento normativo quanto asserito nell’ultimo comunicato stampa del Comune di Ciampino del 14 dicembre in cui si afferma che: “Per poter applicare una riduzione ulteriore all’aliquota Imu dei canoni concordati, bisognerebbe ridurre l’aliquota vigente per tutti gli immobili diversi dalle prime case privando il Comune dall’autonomia delle risorse derivanti dalle seconde cae e dai grandi patrimoni immobiliari” uno slogan politico del tutto incomprensibile visto che l’aliquota Imu dei canoni concordati per accordo contrattuale è ancora al 6,5 per mille e che nella Legge 160/2019 “la riduzione dell’aliquota vigente per per tutti gli immobili diveri dalle prime case” non è in alcun modo prevista.

Ed è tanto più “incomprensibile” che tale dichiarazione provenga proprio dal Sindaco con la sua lunga carriera sindacale. Auspichiamo quindi un immediato intervento delle Organizzazioni Sindacali al fine di stabilire misure migliorative dell’aliquota Imu e la possibilità di istituire una commissione permanente con il compito di monitorare la situazione socio economica generale. Tutte misure che vanno nell’interesse delle parti sociali ed anche della proprietà nell’ottica di uscire al più presto dalla crisi economica dovuta alla emergenza sanitaria” conclude Italia Viva Ciampino.

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Redazione 2

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