Grottaferrata, PD ricorda Vergati: “Un uomo colto che credeva nella cultura”

Grottaferrata, PD ricorda Vergati: “Un uomo colto che credeva nella cultura”

Il Partito Democratico di Grottaferrata, ha ricordato con un toccante comunicato il Vicesindaco Luciano Vergati, recentemente scomparso.

A nome del Partito Democratico esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia, a tutta la nostra Comunità e al Consiglio Comunale per la perdita del Vicesindaco Luciano Vergati” comincia Paola Franzoso, capogruppo del PD Grottaferrata.

Posso testimoniare della sua quotidiana presenza in comune, del suo impegno, della sua grande capacità di ascolto in ogni circostanza. Lo osservavo durante i Consigli Comunali nei suoi attenti silenzi e mi domandavo, visto che lui di anni di politica ne aveva masticati tanti, quanto fosse divertito o magari deluso dalle nostre “scaramucce”, a volte accennava un sorriso sornione” prosegue la FranzosoLo stesso sorriso dell’ultima volta che l’ho visto, in Commissione Bilancio, dopo che tutti noi componenti avevamo affermato che sui regolamenti da lui redatti non avevamo nulla da eccepire.”

Non lo conoscevo bene quindi ho chiesto al suo amico Enzo Antonelli, che ringrazio di cuore così come ringrazio Anna Aloisi, di scrivere un ricordo che andasse lontano nei tempi”.

Vorrei mettere in luce un aspetto della personalità di Vergati, ricordando un episodio della mia fanciullezza. La domenica mattina spesso arrivava a casa dei miei genitori un gruppetto di giovani che “diffondevano” il giornale L’Unità. Erano aderenti alla locale sezione del P.C.I. Tra essi il giovane Luciano Vergati” comincia così il ricordo di Enzo Antonelli e Anna Aloisi.

Venni a sapere negli anni successivi che in effetti un notevole numero di ragazze e ragazzi era entrato nel partito e gli anziani della Sezione, con grande generosità e fiducia, avevano affidato ad essi gran parte delle responsabilità politiche e amministrative di quegli anni. Tutti ricordiamo come i successivi avvenimenti storici misero a dura prova i grandi progetti e le speranze di quella generazione di giovani e come essi cercarono di superare delusioni e difficoltà. Possiamo dire che per molti, e tra essi Vergati, quelle delusioni non si trasformarono in indifferenza o inerzia“.

Per Luciano gli ideali precedenti trovarono un naturale esito in un saldo riformismo ed in un impegno concreto per Grottaferrata, portati avanticon un metodo politico ed umano che la precedente esperienza nel Partito e nelle Associazioni culturali gli aveva fornito. Questi ideali e questo metodo li trovavi chiaramente nella sua cinquantennale opera di diffusione della cultura: la cultura come strumento di riscatto sociale, come strumento di progresso, come arma critica verso il potere, come fruizione della libertà e della bellezza. A me sembra dunque, che, pur fra tutto il disincanto e l’ironia che caratterizzavano la sua maturità, si poteva percepire spesso nell’agire di Vergati questa provenienza dalla parte più consapevole e sofferta del pensiero politico nazionale

Insomma ricordare Vergati è anche ricordare un pezzo di Italia che non c’è più, ma che ha lasciato valori importanti che possono ancora costituire stimoli positivi per la nostra attività futura. Caro Luciano, ti ringraziamo anche per questo” termina Paola Franzoso capogruppo PD Grottaferrata

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Redazione 2

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