Frascati – Emanuela Bruni, addio amaro. Ma quanti ricordi nei suoi 3 anni da Assessore!

Frascati – Emanuela Bruni, addio amaro. Ma quanti ricordi nei suoi 3 anni da Assessore!

La notizia del benservito a Emanuela Bruni, Assessore alla Cultura, non ha lasciato indifferente la Comunità di Frascati.

Tanti i messaggi per ringraziarla per il suo impegno nel Comune tuscolano negli ultimi 3 anni, tanti anche i commenti di stupore e di amarezza da parte di amici e colleghi increduli di fronte a questo divorzio.

La stessa Emanuela Bruni ha ripercorso, con grande nostalgia e rammarico per le numerose sfide che avrebbe voluto portare a termine, ma anche soddisfazione per i traguardi raggiunti, il cammino da lei svolto per oltre 1.000 giorni.

E così da qualche ora non sono più assessore alla cultura del Comune di Frascatiscrive su Facebook Emanuela Bruni.

Si è concluso un cammino triennale fatto insieme a tante associazioni culturali, artisti, musicisti e intellettuali, scrittori , giornalisti e fotografi, operatori della cultura che ringrazio di vero cuore. Tre anni o poco più che mi hanno arricchito molto nei rapporti umani e professionali“.

Una bella sfida per tutti quanti, fare cultura senza avere alcuna disponibilità economica, neppure per offrire un caffè a chi si è impegnato per la Città, per chi ha seguito le attività culturali e per chi invece da casa ne ha voluto sentire solo l’eco. Eppure tutti insieme ci siamo riusciti. E a tutti voi che va il mio grazie più profondo, mi scuso se al momento non vi nomino uno ad uno“.

“Ci sarà tempo per farlo, come ci sarà tempo per dettagliare l’ attività che comunque annovera una ventina di mostre, grandi e piccole, oltre 80 presentazioni di libri, numerosi concerti con tanti momenti divertenti: da ‘La Banda della Ricetta’ alla ‘Scoop Jazz Band'”.

Tanti personaggi che ci sono venuti a trovare per dialogare delle cose più disparate: da Piero Angela a Maurizio De Giovanni, da Giorgio Balzoni, con i suoi ricordi su Aldo Moro, al Comandante Alfa, dalle piacevolissime conversazioni sull’Italia del dopoguerra con Mario Avagliano a quelle con Antonella Prenner su Cicerone. E la grande esperienza della mostra e festival sulla ‘Outsider Art’ che mi sarebbe piaciuto sviluppare ancor di più“.

Ma per i resoconti ci sarà tempo, e poi lasciano anche il tempo che trovano. Il mio motto è sempre lo stesso: ‘Cosa fatta, capo ha’. Però qualche parola in più la voglio spendere, per questo anno cosi difficile per tutti noi. Un anno che ha scosso alle nostre radici la abitudini di vita, di rapporti sociali e amicali. Un anno che non ci ha più consentito di andare la domenica alle Scuderie Aldobrandini ad ascoltare, partecipare o vedere qualcosa“.

Eravamo tutti chiusi in casa attoniti e smarriti. In brevissimo tempo ci siamo ritrovati in un’ altra dimensione, tra cui quella virtuale, che tanto male può fare a chi ne abusa, ma che per me, assai poco incline alle nuove tecnologie, ha costituito una grande risorsa. Ecco, con mezzi scarsi e casalinghi, pc, telefonino e tanta fantasia lentamente ci siamo ritrovati tutti insieme a mettere in compartecipazione i nostri saperi, le nostre passioni. Ecco, tutto questo è impagabile!“.

È un grande successo e una vittoria di tutti noi, di ciascuno, nessuno escluso: neppure di quelli che hanno tentato di mietere in campi che non avevano arato! Tutte le associazioni del territorio, da quelle teatrali a quelle musicali, da quelle letterarie a quelle artistiche e archeologiche, si sono messe in campo. Tutti ci siamo ritrovati insieme a darci reciprocamente ciò che sapevamo e ciò che potevamo fare da casa. E abbiamo fatto tanto: video archeologici, piccole rappresentazioni teatrali, grandi mostre virtuali, ore e ore di dialoghi letterari, leggeri e mai noiosi“.

Allora, il mio grazie va a tutti ma propri tutti quelli che si sono lasciati coinvolgere in prima persona e a quelli che ci hanno seguito da casa, da Frascati, ma anche dal Canada, dal Giappone e dagli Usa: abbiamo avuto in nostra compagnia premi Oscar e grandi scrittori di fama internazionale, grandissime voci internazionali che ci hanno regalato dei magici momenti di grandissima musica! 100mila contatti in poco meno di 40 giorni. Un numero incredibile che mi ha dato, che ci ha dato, la certezza di non essere soli“.

Ecco, spero che questo tesoretto d’esperienza non vada disperso dietro logiche politiche che non mi appartengono, dietro dinamiche psicologiche che pur si accentuano in periodi così difficili, ma che rischiano di sterilizzare nei basici istinti ciò che invece la cultura, quella vera, ha elevato“.

È stata una grande esperienza di cui ringrazio tutti voi e di cui andare tutti veramente fieri! Ringrazio anche per i tanti e affettuosi attestati di stima che in queste ore hanno riempito la mia pagina Facebook e che mi rendono fiera e molto felice e sono una chiara risposta a chi ha fatto questa scelta!“.

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Redazione 2

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