14 novembre, Giornata mondiale contro il diabete

14 novembre, Giornata mondiale contro il diabete

La Giornata mondiale contro il diabete, è stata Istituita nel 1991 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per far fronte alla diffusione della malattia. Divenuta nel 2006 Giornata Ufficiale delle Nazioni Unite, si celebra il 14 novembre, giorno della nascita di Sir Frederick Banting che, insieme a Charles Best, ha scoperto l’insulina nel 1922.


Definita come una delle più grandi epidemie del nostro secolo, Il diabete è una malattia metabolica in cui si registra, a causa di un deficit dell’insulina, un aumento di glucosio (zucchero) nel sangue. L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas che controlla la glicemia nel sangue.

Il diabete può manifestarsi in diverse forme: insulino-dipendente o di tipo 1, che può manifestarsi anche sui bambini, in cui le cellule beta del pancreas che producono l’insulina sono distrutte completamente da un processo di auto-immunità;

Non insulino-dipendente o di tipo 2, in cui la produzione di insulina da parte delle cellule beta è presente ma è inadeguata al fabbisogno che aumenta a causa del sovrappeso; quello secondario a malattie pancreatiche indotto da farmaci o sostanze chimiche e ad anomalie dei recettori insulinici; il diabete mellito gestazionale, che insorge nella donna in dolce attesa.

Tra le cause della diffusione di questa malattia l’invecchiamento della popolazione connesso ad uno stile di vita sedentario e il dilagare dell’obesità, dovuta ad un’alimentazione disordinata e ricca di zuccheri. Si stima che in Italia i malati di diabete siano circa 3 milioni con una crescita del 60% dei casi negli ultimi vent’anni.

Secondo l’Italian Diabetes Barometor Report, stilato daIl’Italian Barometer Diabetes Observatory, in collaborazione con Istat e Coresearch, i diabetici negli ultimi venti anni sono passati dal 3,8% della popolazione al 5,8%, mentre tra il 2008 e il 2014 il numero di cittadini europei con diabete è cresciuto di 4,6 milioni, ovvero del 28% in sei anni. Su 23 mila decessi viene riportato come causa iniziale, ma è presente anche come concausa in un numero di casi che è circa 4 volte più alto.

I diabetici sono stati inseriti nella lista delle Priorità nel piano nazionale vaccini anti Covid. Secondo L’organizzazione Mondiale della Sanità, i pazienti diabetici rischiano maggiori complicazioni se contraggono il Covid. Una correlazione confermata dall’Istat ha rilevato il diabete come una delle concause di morte riscontrate con maggiore frequenza nelle persone che hanno contratto il Covid.

Su 5000 casi di decessi causa covid registrati fino a maggio del 2020, è stato accertato che il diabete fosse presente come malattia nel 16% dei casi che sale al 18% nelle persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni e circa il 21% in quelle tra i 60 e i 69 anni.

Di Federica Mariotti

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